Politichese e dintorni

Il ballo del “Blabla”: tutti i “faccio subito” diventati “tra un attimo” – Parte 3 di 4

Annunci, promesse, impegno, scadenze, ultimatum, parole d’ordine, slide, persino sms: sei mesi di populismo e futurismo alla fiorentina che ha inoculato nel Paese un’ansia da prestazione che ora gli si ritorce contro.

00-8

 Immigrati

  • Cie, Alfano studia il taglio dei tempi di permanenza e pensa di abbassare il limite di 18 a 4-6 mesi” (l’Unità, 26-3).
  • Profughi nelle caserme di tutte le Regioni: ecco il piano Alfano” (Repubblica, 15-6).
  • Al via operazione Spiagge Sicure. Gli italiani stanchi di essere insolentiti da orde di vu’ cumprà, dobbiamo radere al suolo la contraffazione” (Alfano, 11-8).
  • Alfano: pronti a fermare Mare Nostrum” (Repubblica, 25-8).

Approvata una legge delega sui Cie. Per il resto zero.

Italicum

  • Occorre una legge elettorale per scegliere direttamente gli eletti e un tetto di tre mandati parlamentari, senza eccezioni” (Renzi, 3-4-2011)

Ma, con le sue “riforme”, i partiti continueranno a nominarsi i deputati e per il Senato si aboliscono addirittura le elezioni. Nessuna traccia dei tre mandati).

  • Il Porcellum è la peggior legge elettorale possibile, in cui i parlamentari sono nominati” (Renzi, 15-4-2011).

Infatti sostituisce la peggior legge elettorale possibile con la peggior legge elettorale possibile, in cui i parlamentari sono più nominati di prima.

  • Vogliamo una legge elettorale che consenta ai cittadini di scegliere il presidente del Consiglio e i parlamentari in modo libero, come succede nei Comuni. I partiti devono consentire alla gente di scegliersi le persone, perché un cittadino possa guardare in faccia i propri rappresentanti. Poi se fanno bene li conferma, se fanno male li manda a casa e magari i politici proveranno l’ebbrezza di tornare a lavorare” (Renzi, 26-4-2012).
  • Facciano quel che gli pare, purché lo facciano e che a scegliere siano i cittadini” (Renzi, 1-10-2012).
  • L’importante è dare ai cittadini la possibilità di scegliere liberamente, non necessariamente di incasellarsi in destra o sinistra. Comunque la pensi, puoi scegliere chi votare di volta in volta in base alla personalità di chi si candida, delle idee che esprime, del programma” (Renzi, 7-11-2012).

Ma con le sue “riforme” i partiti seguiteranno a impedire alla gente di scegliere e guardare in faccia i propri rappresentanti.

  • Il Porcellum non è il male assoluto, peggio c’è solo il proporzionale puro. Ma è molto meglio il Mattarellum: almeno vedi in faccia i parlamentari, perché con queste liste elettorali possono mettere dentro di tutto” (Renzi, 19-11-2013).
  • Ora, con le liste dell’Italicum, Renzi potrà mettere dentro di tutto. “Il Mattarellum è senz’altro migliore del Porcellum: se, per garantire la governabilità, si aggiungesse un premio di maggioranza del 25%, sarebbe perfetto. Ma la soluzione migliore sarebbe la legge elettorale per l’elezione dei sindaci” (Renzi, 22-11-2013).
  • Sia il Mattarellum sia la legge dei sindaci consentono ai cittadini di scegliere: Renzi preferisce l’Italicum, che non lo consente. “Berlusconi e Grillo fanno le larghe intese per conservare il Porcellum” (Renzi, 19-11-2013).
  • Nonostante i gufi, la legge elettorale è passata alla Camera ed entro settembre sarà approvata: non ci saranno mai più larghe intese e chi vince governa 5 anni. È una rivoluzione impressionante, chi vince governa. Politica 1 – Disfattismo 0” (Renzi, 12-3-2014).
  • Italicum entro l’anno” (Renzi, 2-8).

Approvato dalla Camera, l’Italicum è uscito dall’agenda parlamentare: insanabili dissensi fra tutti i partiti.

Lavoro

  • Il 17 marzo, all’incontro con la Merkel, avrò pronto il piano sul lavoro” (Renzi, 26-2).
  • Renzi: ora un Jobs Act da 100 miliardi” (l’Unità, 28-2).
  • Sussidio disoccupazione anche per i precari: 1.000 euro al mese per chi perde il posto. Il piano costerà 8,8 miliardi” (Repubblica, 28-2).
  • Ecco il Jobs Act targato Renzi: sussidio di disoccupazione anche per i precari. Col Naspi circa 1.000 euro al mese per chi perde il posto” (Repubblica, 1-3).
  • Il Jobs Act va bene così: tra 10 mesi vedrete i risultati” (Giuliano Poletti, Pd, ministro del Lavoro, Repubblica, 16-3).
  • Slitta a settembre il Jobs Act” (Corriere, 18-7).

Il Jobs Act è un ddl delega spiaggiato in Parlamento. Ora il governo promette di approvarlo entro il 2014. Per i decreti attuativi passerebbe un altro anno.

Mafia

  • “Caro Roberto, so che… vi aspettate che la lotta alla criminalità organizzata diventi per davvero la priorità del governo. Questo impegno io lo assumo… Il cuore delle organizzazioni criminali è negli affari… e anche in quel confine sottile, sottilissimo, che esiste tra lecito e illecito con l’appoggio, con il consenso, con la collusione e qualche volta semplicemente col silenzio di chi ha ruoli di responsabilità nella politica, nelle amministrazioni e nell’economia. Sono questi i legami che dobbiamo smascherare e recidere. Faremo un lavoro serio e puntiglioso… per adottare le misure necessarie sul piano legislativo e amministrativo. Con una proposta organica in base al lavoro della commissione istituita a Palazzo Chigi con Cantone e Gratteri per elaborare strumenti e contributi per rendere più incisiva la lotta alla criminalità organizzata… Porterò questi temi anche sui tavoli del semestre Ue. C’è tanto lavoro da fare” (Renzi, lettera aperta a Saviano, Repubblica, 2-3).

Niente di fatto, né di annunciato.

Manager pubblici

  • Abbassando il tetto degli stipendi lordi a quanto guadagna il presidente della Repubblica, circa 250mila euro l’anno, risparmieremo 500 milioni” (Renzi, 14-3).
  • Manager di Stato, 500 milioni in meno: tetto a 248mila euro senza deroghe” (Repubblica, 14-3).
  • Ecco il ‘tetto’ agli stipendi dei manager pubblici. Da aprile scatta il limite: non oltre 311mila euro lordi” (l’Unità, 29-3).
  • Tagli ai manager, mossa del Tesoro. Da aprile scattano i primi risparmi” (Corriere, 25-3).
  • Da aprile tetto agli stipendi dei manager” (Repubblica, 29-3).
  • Stretta sui manager pubblici” (Corriere, 29-3).
  • Stipendi ai manager, subito i tagli” (Corriere, 29-3).
  • Arriva la stretta sui manager di Stato” (Stampa, 29-3).
  • Manager, nuova stretta del governo. Stipendi, tetto per tutti i dirigenti: taglio del 25% nelle società quotate” (Repubblica, 30-3).
  • Il tetto agli stipendi pubblici? Salito di 37 mila euro. Le retribuzioni dei burocrati ancorata alla Cassazione” (Corriere, 6-4).
  • La sforbiciata sui dirigenti può valere un miliardo l’anno” (Stampa, 8-4).
  • Gli stipendi dei dirigenti saranno agganciati al Pil. Palazzo Chigi apripista” (Repubblica, 8-4).
  • Per i superdirigenti il taglio dello stipendio vale fino a 65 mila euro l’anno” (Stampa, 10-4).
  • Stipendi ridotti a 238 mila euro, ma non per tutti” (Repubblica, 15-4).
  • Pronto il tetto agli stipendi. I dirigenti divisi in quattro fasce. Riduzioni anche per Bankitalia e Consulta” (Stampa, 18-4).
  • Dirigenti e manager di Stato, sorpresa di Pasqua amara: nuovo taglio di stipendi. La scure dei 240 mila euro su chi si era salvato dal primo tetto. Ora sacrifici anche in Rai, Ragioneria e vertici Polizia” (Repubblica, 20-4).

La norma è passata, ma la platea degli interessati è molto più ristretta del previsto con risparmi di meno di 200 milioni, anziché di 500.

Manovra

  • Palazzo Chigi: nessuna manovra” (Stampa, 7-3).
  • Non faremo manovre correttive” (Renzi, 10-4).
  • Basta sospetti, non servirà una manovra correttiva” (Padoan, Corriere, 6-7).
  • Smentisco che ci sarà un’altra manovra” (Renzi, 3-8).
  • Non ci sarà nessuna manovra” (Renzi, 4- 8).

Per il 2015 si profila, ad oggi, una correzione da 20 miliardi” (Enrico Morando, Pd, viceministro Economia, 18-8).

Marò

  • “Ho appena telefonato a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Faremo semplicemente di tutto” (Renzi, 22-2).
  • Adesso i marò tornino a casa” (Renzi, 28-3).
  • Rivendichiamo con forza la giurisdizione italiana e il rientro immediato dei nostri militari” (Palazzo Chigi, 28-3).
  • Dopo il malore di Latorre, la situazione ormai è insostenibile” (Roberta Pinotti, Pd, ministro della Difesa, 3-9).

I due marò restano in India.

Municipalizzate

  • Municipalizzate, possibili risparmi fino a 13 miliardi” (Corriere, 9-3).
  • Lo spreco delle Spa pubbliche costa 13 miliardi. 7 mila società in rosso. Che ora entrano nel mirino del governo” (Repubblica, 29-3).
  • Stretta sulle municipalizzate. Il premier vede Cottarelli e Padoan: ‘Colpiremo i santuari della Pa’” (Stampa, 7-4).
  • Tagli, tocca alle municipalizzate” (Stampa, 7-4).
  • Cura dimagrante dello Stato: solo 1000 municipalizzate” (Repubblica, 19-4).
  • La giungla delle società pubbliche produce soprattutto buchi. Confindustria: liquidandole si risparmierebbero 12 miliardi” (Stampa, 3-7).
  • Verranno cancellate subito 1250 municipalizzate” (Corriere, 27-8).
  • Vendita ‘forzata’ per le municipalizzate” (Corriere, 28-8).
  • Incentivi, vendite e fusioni: così verrà disboscata la giungla delle partecipate” (Repubblica, 28-8).
  • Nel decreto Sblocca Italia le misure sulle società degli enti locali: nel mirino quelle in perdita e nate per gestire una sola attività” (Repubblica, 28-8).
  • Azzerate 1250 municipalizzate” (Corriere, 29-8).

Nel decreto Sblocca Italia, nessuna misura sulle municipalizzate. Se ne riparla nella legge di Stabilità.

Ottanta euro.

  • Dal 27 aprile 1.000 euro in più in busta paga” (Renzi, 11-3).
  • Dal 1° maggio 1.000 euro netti in più all’anno in busta paga a chi guadagna meno di 1.500 (Renzi, 12-3).
  • Una maestra, una mamma avrà in tasca quei soldi in più per uscire con le amiche” (Renzi, 12-3).
  • Renzi, meno tasse da aprile: le coperture ci sono, indiscutibili e oggettive” (Stampa, 12-3).
  • I soldi ad aprile? Nun j’a famo. Lo faremo a maggio” (Renzi, 12-3).
  • Alimentari, trasporti e abiti: le famiglie spenderanno così 9 miliardi del bonus Irpef” (Repubblica, 16-3).
  • C’è una soluzione tecnica che riguarda gli incapienti” (Renzi, 9-4).
  • Bonus esteso ai redditi sotto gli 8 mila euro lordi, cioè agli incapienti” (Corriere, 9-4).
  • Bonus da 200 euro per i più poveri: una tantum a 4 milioni di redditi sotto gli 8 mila euro” (Stampa, 10-4).
  • Spunta un miliardo per gli incapienti” (Repubblica, 15-4).
  • Bonus in busta paga a 15 milioni di italiani: 80 euro per metà di loro e 30 agli incapienti” (Repubblica, 18-4).
  • Niente sgravi agli incapienti” (Repubblica, 19-4).
  • Ora aiuti alle famiglie e sgravi ai pensionati” (Renzi, Repubblica, 20-4).
  • Dare uno stimolo alle famiglie a reddito medio-basso può avere un effetto immediato. Se la fiducia si rafforzerà ci sarà più propensione a spendere che a risparmiare” (Padoan, Corriere, 20-4).
  • Per gli incapienti si interverrà probabilmente con la legge di Stabilità del 2015. Guarderemo anche ai pensionati a basso reddito” (Padoan, Corriere, 20-4).
  • Ho preso un impegno con partite Iva, incapienti e pensionati nel proseguire il lavoro di abbassamento delle tasse iniziato con i lavoratori dipendenti e lo manterrò” (Renzi, Twitter, 23-4).
  • Il Censis ha detto che con gli 80 euro aumenteranno i consumi del 15%” (Pina Picierno, eurodeputata Pd, 7-5).
  • Dal 2015 i pensionati saranno dentro la stessa misura prevista nel decreto Irpef degli 80 euro” (Renzi, 23-5).
  • Il bonus sarà allargato” (Renzi, 3-6).
  • Renzi, pressing sul Tesoro per ‘allargare la platea’ degli 80 euro” (Stampa, 27-7).
  • Saremo in grado di estendere la platea degli 80 euro? Non sono in grado di garantirlo, ci proveremo” (Renzi, 2-8).
  • Chiederemo uno sforzo a Padoan per estendere la platea destinataria del bonus fiscale” (Alfano, Stampa, 3-8).
  • La fiducia dei consumatori arretra ai livelli di marzo. Istat: terzo mese al ribasso, peggiore delle stime. Annullato l’effetto ottimismo degli 80 euro di Renzi. Il bonus non arriva nei negozi, spendere resta un tabù” (Stampa, 28-8).
  • Per l’Istat il bonus è un flop: a giugno consumi mensili al palo, quelli annui giù del 2,6%” (Repubblica, 29-8).
  • Italia nella doppia morsa di deflazione e recessione. Ad agosto i prezzi in calo dello 0,1%, è la prima volta dal 1959. Istat: ‘Sarà stagnazione’” (Repubblica, 30-8).

Niente 80 euro per incapienti, pensionati e partite Iva. Le coperture per confermare il bonus nel 2015 a chi l’ha avuto nel 2014, se le troveranno, saranno nella legge di Stabilità.

Patto di stabilità interno

  • Entro il 10 marzo, censimento per una verifica puntuale sul patto di stabilità per capire quanto possono sforare i Comuni” (Renzi, 26-2).
  • Mercoledì sblocco il Patto di stabilità soprattutto al Nord” (Renzi, 5-3).
  • Fondi europei fuori dai vincoli: libertà di spesa ai comuni virtuosi” (Repubblica, 16-3).
  • Fine del patto di stabilità interno” (Pierpaolo Baretta, Pd, sottosegretario Economia, Unità, 1-6).
  • I comuni virtuosi potranno investire” (Renzi, 21-8).

Nessuno ha toccato il Patto di stabilità interno: qualche allentamento parziale c’è per l’edilizia scolastica e nelle pieghe dello “Sblocca Italia”, sempreché esca mai da Palazzo Chigi.

Pensioni

  • Uno che prende 7 mila euro al mese di pensione, se ne prende 6.500 campa lo stesso. Chi ne prende 600 euro, se gli do 200 euro in più è meglio” (Renzi, 8-11-2013).
  • Il tema di un contributo straordinario da parte di chi prende una pensione robusta esiste. Cottarelli ce lo presenterà nei prossimi giorni” (Graziano Delrio, Pd, sottosegretario Presidenza del Consiglio, 13-3-2014).
  • Cottarelli: contributo dalle pensioni oltre i 2 mila euro” (Corriere, 13-3).
  • L’idea che chi ha una pensione di 2-3 mila euro debba dare un contributo, forse c’è per Cottarelli, ma io la escludo” (Renzi, 13-3).
  • Dal governo stop a Cottarelli, nessun intervento sulle pensioni” (Stampa, 14-3).
  • Renzi: le pensioni non si toccano” (Repubblica, 14-3).
  • Interventi sulle pensioni alte” (Poletti, Corriere, 17-8).
  • Sforbiciata alle pensioni d’oro” (Stampa, 18-8).
  • Frenata sulle pensioni: ‘Per il momento nessun intervento su quelle superiori a 3.500 euro’” (Stampa, 19-8).
  • Il piano del governo: prelievo di 1 miliardo dalle superpensioni oltre i 3.500 euro” (Repubblica, 19-8).
  • Pensioni d’oro, Renzi boccia Poletti. Scontro nel governo. Baretta: non si tocca chi prende meno di 2 mila euro” (Repubblica, 20-8).
  • Sulle pensioni d’oro si riapre la partita. Manovra da 20 miliardi” (Repubblica, 21-8).
  • 3.500 euro al mese di pensione avvicinano di più a un reddito alto che medio” (Baretta, Stampa, 21-8).
  • Pensioni, nessun prelievo” (Delrio, 22-8).

Polizie

  • Salta la fusione delle Polizie” (Stampa, 4-6).
  • Nessun accorpamento fra polizia penitenziaria e forestale” Renzi, 13-6).
  • Forze di polizia, risparmi per 1 miliardo e mezzo: stop assunzioni. Le ipotesi di accorpamento per Forestale e Penitenziaria” (Corriere, 18-7).

L’unica certezza nel Def è che gli agenti di tutte le polizie, come tutti gli statali, avranno gli stipendi bloccati fino al 2020.

Posti di lavoro

  • Entro 15 giorni il pacchetto di misure per i giovani. I mercati ci osservano” (Renzi, 28-2).
  • Persi mille posti al giorno. Il record negativo per i giovani. Disoccupati al 13%: mai così dal 1977” (Corriere, 2-4).
  • Dato sconvolgente, scenderemo sotto il 10%” (Renzi, Unità, 2-4).
  • Un piano lavoro per 900 mila giovani: si parte a maggio” (Poletti, Repubblica, 5-4).
  • Ora un contratto per gli over 50: bisogna reinserire chi ha perso il lavoro” (Poletti, Stampa, 11-4).
  • L’agricoltura può creare 150 mila posti di lavoro” (Maurizio Martina, Pd, ministro dell’Agricoltura, Corriere, 13-4).
  • Via alla riforma, 15 mila posti per i giovani” (Renzi, 13-6).
  • Poletti: ‘Servizio civile per i primi 40 mila giovani. Risorse ok, a fine anno il via’” (Repubblica, 16-7).
  • L’80% dei 24 contratti di sviluppo è destinato al Sud. Attesi 25 mila posti di lavoro” (Stampa, 23-7).
  • Creeremo 900 mila nuovi posti di lavoro” (Renzi, 25-7).
  • Chi vuole restare al lavoro a vita ruba un posto alle nuove generazioni” (Madia, Stampa, 30-7).
  • Allo studio un paracadute per mandare in pensione i disoccupati con più di 55 anni” (Stampa, 4-8).
  • Abbiamo creato 100 mila nuovi posti di lavoro in due mesi” (Renzi, 1-9).
  • Negli ultimi due mesi 100 mila occupati in più” (Poletti, Stampa, 1-8).
  • Gli imprenditori siano responsabili, basta licenziamenti: il lavoro va salvato” (Federica Guidi, ministro Sviluppo, Repubblica, 28-8).
  • I disoccupati salgono ancora: persi mille al giorno” (Repubblica, 30-8).
  • Sblocca Italia, Lupi: ‘Almeno 100 mila nuovi posti di lavoro’” (Corriere, 31-8).

Risultato: secondo l’Ocse, al 3 settembre, i disoccupati in Italia sono il 12,9%, e i giovani con meno di 25 anni il 40%. Secondo l’Istat, a luglio sono aumentati dello 0,3% su giugno.

Rai

  • Voglio cacciare i partiti, lo sciopero della Rai (contro il taglio di 150 milioni, ndr) è umiliante. Se l’avessero proclamato prima delle elezioni europee avrei preso più voti” (Renzi, 1-6).

Nessuna riforma della Rai: la legge Gasparri non si tocca.

Rientro dei capitali

  • A rischio il decreto per il rientro dei capitali. Lo Stato avrebbe dovuto incassare 3 miliardi” (Corriere, 6-3).
  • Nessun condono sul rientro dei capitali. Non conosco la parola condono” (Padoan, 1-4).
  • Capitali all’estero, multe più basse per chi reinveste i fondi nell’azienda” (Corriere, 5-6).
  • Rientro dei capitali, ultima spiaggia” (Corriere, 2-7).

Il ddl sui capitali all’estero è di fatto un condono fiscale ed è impantanato da mesi alla Camera per dissensi nella maggioranza.

Ripresa

  • Anche sull’Italia, dopo la lunga recessione, spira una nuova aria di moderato ottimismo. Si vedono segnali di un ulteriore miglioramento dell’economia” (Pier Carlo Padoan, Pd, ministro dell’Economia, 12-4).
  • Lavoriamo per una ripresa col botto a settembre” (Renzi, 1-8).
  • La ripresa è un po’ come l’estate: magari non è bella come volevamo, arriva un po’ in ritardo, ma arriva” (Renzi, 5-8).
  • Ripresa più forte nel 2015” (Padoan, 7-8).

L’Italia è in recessione e pure in deflazione.

Salario minimo

  • Nel Jobs Act ci sarà il salario minimo” (Renzi, 12-3).
  • Morando apre il fronte del salario minimo: ‘Carcere se non si applica, serve una legge alla svelta’” (Repubblica, 6-4).
  • Dall’operaio alla colf, ecco il salario minimo” (Stampa, 6-4).

Nessuna norma approvata sul salario minimo.

Sanità

  • Stop alle scelte politiche per i direttori delle Asl” (Repubblica, 15-6).
  • Ticket in base al reddito, chiusi i reparti a rischio: ecco il Patto per la Salute” (Repubblica, 11-7).

Nessuna riforma sanitaria alle viste, solo tagli.

Se non volete pazientare e leggere il lungo articolo dal sito de Il Fatto Quotidiano – Cliccate qui

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