Politichese e dintorni

Il governo, complice la UE, ha trovato la soluzione. Prostituzione, contrabbando e traffico di stupefacenti faranno parte integrante per il calcolo del PIL.

A breve, presumiamo diventeremo il paese europeo con il PIL più in crescita di tutti, basterà inserire, oltre a quanto previsto, altre quattro o cinque voci, Camorra, Mafia, Ndrangheta Sacra Corona Unita ed Evasione Fiscale, se dovessimo inserire anche Corruzione e Concussione faremo presto a far diventare il nostro PIL uno dei più alti del pianeta, peccato che tutto questo crescere non porterà neanche un centesimo nelle casse dello stato.

Pil e Droga - 03

Nel frattempo, si presume che (altri) indagati, condannati e inquisiti saranno chiamati a far parte della squadra onde poter applicare, con indubbi risultati, le loro tecniche, ampiamente collaudate, sul territorio italiano e anche oltre confine.

Per altre voci, come le spese per gli armamenti e ricerca e sviluppo, passeranno dall’elenco dei costi a quello degli investimenti, bene per la ricerca e sviluppo, ma le spese per gli armamenti dovrebbero spiegarci come sia possibile considerarli “investimenti” …. A si! dimenticavamo, per le agenzie di pompe funebri.

Ma prima di passare alla lettura dei vari articoli vorremmo rammentarvi, ancora una volta, il discorso di Robert Kennedy pronunciato presso l’università del Kansas nel 1968, tre mesi prima di essere ucciso.

Ascoltatelo con attenzione

Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori famigliari o l’intelligenza del nostro dibattere. Il Pil non misura né la nostra arguzia, né il nostro coraggio, né la nostra saggezza, né la nostra conoscenza, né la nostra compassione, né la devozione al nostro Paese.

Il PIL misura tutto, in poche parole, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

Oltre alle solite agenzie di stampa ne danno notizia, dandone diverse interpretazioni, diversi quotidiani

Dal sito de Il Fatto Quotidiano

Istat: “Traffico di droga e prostituzione saranno inserite nel Pil”

DROGA, COCAINA

E’ uno dei risultati dell’applicazione del nuovo sistema di contabilità pubblica Esa 2010, che avrà effetti positivi sul valore del prodotto interno lordo. Sarà problematico, però, misurare attività che per loro natura si sottraggono a ogni forma di rilevazione. E gli uffici studi avvertono: servizi illegali avrebbero impatto significativo sul Pil solo se liberalizzati

Pil e Droga - 06Traffico di droga, prostituzione e contrabbando di sigarette o alcol dovranno essere inseriti nel conto economico dell’Italia. Ed è quello che l’Istat farà dal prossimo 3 ottobre, attuando le linee guida dell’Eurostat, l’ufficio statistico della Ue.
In autunno, infatti, entrerà in vigore in tutta Europa Esa 2010, un nuovo sistema di contabilità pubblica destinato ad avere effetti positivi sul valore del prodotto interno lordo di gran parte dei Paesi dell’Unione.

L’obiettivo è arrivare a “un’applicazione omogenea degli standard già esistenti”. Nella nuova versione dei conti, per esempio, le spese in ricerca e sviluppo sono considerate come spese di investimento.

Ma l’altra novità è rappresentata, appunto, dall’inserimento nel calcolo del Pil di alcune attività illegali. Un passo per niente semplice da gestire, evidentemente.
Innanzitutto per la misurazione di questo tipo di attività che, per evitare di incorrere in sanzioni legislative, si sottraggono a qualsiasi forma di rilevazione.

Secondo ultime stime del Procuratore Nazionale Antimafia, la droga è comunque il mercato più “ricco”: quasi 25 miliardi di giro d’affari.

L’Istat, va detto, già inserisce nel Pil il sommerso economico, ovvero tutte quelle attività di produzione che, pur essendo legali, sfuggono al controllo diretto attraverso il sistema di frode fiscale e contributiva.

Le ultime stime in questo senso risalgono al 2008 e indicano come il valore aggiunto prodotto nell’area del sommerso sia stimato tra un minimo di 255 e un massimo 275 miliardi di euro, per un peso percentuale sul Pil che si aggira tra il 16,3% e il 17,5%.

Molti uffici studi, tuttavia, frenano sull’effetto dell’inserimento di droga e prostituzione nel Pil: non ci sarà nessun “salto” proporzionale alla tendenza all’illegalità, avvertono, perché il vero cambio di passo si potrebbe paradossalmente ottenere solo se questi ‘servizi’ fossero liberalizzati. Solo così i minori costi e le maggiori entrate fiscali potrebbero essere conteggiati realmente all’interno del prodotto. Mentre la nuova metodologia, oltre alle difficoltà legate ad una stima del fenomeno, si limiterà a fotografare attività che sono già in corso e non impattano sulla crescita effettiva di un Paese.

Enrico Giovannini, ex ministro del Lavoro ed ex presidente dell’Istat, ha commentato dicendo che si tratta di “un passo utile e importante per i conti nazionali sempre più rappresentativi dell’effettiva attività produttiva di un Paese, ivi compresa quella, purtroppo, illegale”.

Stupefatta, invece, la reazione del senatore Carlo Giovanardi, secondo il quale “quando si va sul piano dell’illegalità si possono fare solo dei calcoli presunti”.

Peter Tosh Mausoleum

Per leggere tutto l’articolo sul sito de Il Fatto Quotidiano – Cliccare qui

Economia e Finanza

Dal giornale on-line Economia e Finanza – Il Messaggero del 21 Agosto 2014
Pil, la revisione con l’ingresso di droga e prostituzione farà migliorare il rapporto con deficit e debito.

Per leggere tutto l’articolo sul sito di Economia e Finanza – Il Messaggero – Cliccare qui

Wired

Dal giornale on-line WIRED del 22 Agosto 2014
Il paradosso del nuovo Pil fra alcol, droga e prostituzione
E dunque arriveremo al paradosso macroeconomico: legalizzare nell’universo dei conti pubblici ciò che nella realtà è fuorilegge.

Per leggere tutto l’articolo sul sito di WIRED – Cliccare qui

Huffing

Da L’Huffington Post del 25 Agosto 2014
Pil ed economia illegale, l’Istat: “Prostituzione, droga e contrabbando non faranno salire il prodotto interno lordo”

Per leggere tutto l’articolo sul sito L’Huffington Post – Cliccare qui

Corriere della sera

Dal sito de Il Corriere della Sera del 22 Maggio 2014
Istat: droga e prostituzione saranno inseriti nel calcolo del Pil
Il conteggio sarà adottato da tutti i Paesi Ue. Inserito anche il contrabbando di sigarette e alcol. «Armonizzato» il sistema di analisi di tutte le attività illegali

Per leggere tutto l’articolo sul sito de Il Corriere della Sera – Cliccare qui

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