Politichese e dintorni

Tra i pensionati “D’Oro” anche Antonio Pasinato

Le pensioni d’oro dei politici, Vitalizio anche per Galan e Zanonato 

Vitalizi 01

I Nostri dipendenti ed ex dipendenti ogni mese incamerano pensioni milionarie, e gli Italiani, che con i loro contributi hanno contribuito a ciò devono stringere la cinghia e “sopravvivere” con 600,00 Euro al mese, sempre che non si ritrovino tra la massa degli “Esodati”.

Non pensano “Lorsignori” che sia giunto il tempo di dare un taglio netto a questa iniqua e insana usanza?  

E visto che i nostri non sono MAI “Diritti acquisiti” ma i vostri al contrario “SI” non pensate che sia giunto il tempo di dare questo taglio con effetto retroattivo?

Lo abbiamo affermato più volte, e questa è l’ennesima, Lorsignori hanno preso la cosa pubblica come se fosse una gran pignatta piena di dobloni d’oro dai quali attingere a piene mani.

Gli Italiani sono stanchi, è ora che si ponga un freno a tutto ciò, non abbiamo bisogno di inutili e dannose riforme costituzionali o di pomposi decreti “Salva Italia” che in realtà salvano solamente il portafoglio dei soliti personaggi, non abbiamo bisogno della riforma del Senato che non ridurrà le spese e aggiungerà danno ai danni (Immunità per consiglieri Regionali e Sindaci, siamo a posto) o della riforma delle provincie che anziché tagliare aumenta il numero dei “politici”, abbiamo bisogno di un taglio netto ai costi della politica, ai politici e il loro corteo di lacchè, un taglio ai burocrati che nascostamente detengono il potere, un taglio ai multimilionari previlegi, e un taglio alla liquidazione dei “Trombati” per il reinserimento al lavoro. 

Dal sito del Gazzettino di Alda Vanzan del 9 agosto 2014

Bastava avere 55 anni e 5 anni di contributi per poter  godere dei fondi. C’è chi supera i 4mila euro netti al mese

Vitalizi 09

VENEZIA

Una pacchia, aver fatto in tempi remoti il consigliere regionale del Veneto: bastava avere 55 anni ed essere stato seduto sugli scranni per almeno una legislatura, un quinquennio, ed ecco che scattava la pensione. E che pensione. C’è gente che per essere stata a Palazzo Ferro Fini per tre legislature ha maturato 3.500 euro al mese. Netti, mica al lordo delle tasse. E che li ha presi anche appena superata la soglia dei 55 anni di età, magari cumulando altri redditi da lavoro o altre pensioni. Tutto in regola, sia chiaro: è la legge sul vitalizio.

Dalla prossima legislatura, cioè dal 2015, questi vitalizi scompariranno, aboliti del tutto. Ma fa una certa impressione vedere, messi in ordine alfabetico, i 226 nomi di chi ha maturato e percepisce ogni mese la pensione “politica”.

Ed è di ieri un altro articolo pubblicato sul Gazzettino

“La Classifica delle Pensioni d’oro”

Chi sono stati i politici bassanesi più significativi e presenti a livello regionale e nazionale negli ultimi 40 anni? C’è un singolare indicatore per stilare questa classifica, ed è l’entità del vitalizio di cui godono adesso questi politici, maturato in base agli anni di incarichi parlamentari e regionali.

E allora c’è la conferma che sono Pietro Fabris e Luigi D’Agrò i due big della politica locale dell’ultimo quarantennio. Pietro Fabris, ex senatore della Repubblica ed ex consigliere ed assessore regionale gode di due vitalizi: 3.838 euro dal Senato e 4.111 dalle Regione Veneto, per un totale di quasi ottomila euro. Poco sotto c’è Luigi D’Agrò, anche lui parlamentare, consigliere ed assessore regionale. Come ex parlamentare Luigi D’Agrò gode di un vitalizio di 2.886 euro, e dalla Regione ottiene, 4.111 mila euro per un totale di settemila euro.

In terza posizione, e qui forse c’è la sorpresa, c’è il marosticense Giuseppe Zuech, che gode di un vitalizio parlamentare di 5.194 euro.

In quarta posizione ecco Mario Dal Castello, con 4.808 euro. Al quinto posto un gruppo di politici che a diverso titolo hanno toccato direttamente o indirettamente la politica bassanese: Ettore Beggiato, consigliere regionale venetista, con un vitalizio di 4.111 eruo; Giorgio Carollo, altro consigliere regionale, con 4.125 euro; Gaetano Fontana con 4.119 euro, Francesco Guidolin con 4.121 euro.

Poco più indietro Antonio Pasinato di Cassola, ex senatore, che gode di un vitalizio di 3.127 euro.

(Cliccare sulle immagini per ingrandirle)

Quindi più staccati Maria Pia Mainardi, 1.935 euro dalla Regione, Giuseppe Milani, 1.656 euro sempre dalla Regione, Manuela da Lago 1.362 euro dal Parlamento. Un discorso a parte è quello di Franco Borgo, ex capo della Coldiretti vicentina e bassanese: gode di un vitalizio regionale di 4.155 euro dalla Regione più quello europeo, dove ha svolto due mandati dal 1984 al 1994, per circa 2.700 euro.

Giovanni Didonè e Luciano Lago non godono ancora del vitalizio, perché adesso anche i parlamentari devono avere 65 anni per maturarlo. I vitalizi parlamentari sono già stati decurtati per il contributo straordinario del 10 per cento richiesto dal governo Monti. Intatti per il momento i vitalizi regionali.

Vitalizi 05

Non dimentichiamoci delle "Liquidazioni" dei Trombati

Non dimentichiamoci delle “Liquidazioni” dei Trombati

L'Articolo del Gazzettino del 22 agosto 2014

L’Articolo del Gazzettino del 22 agosto 2014

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