Comune di Cassola

Comunicazione del Sindaco, Aldo Maroso in merito ai lavori di costruzione della superstrada pedemontana Veneta.

Per coloro che non hanno avuto la possibilità di essere presenti all’ultimo consiglio comunale, quello del 27 luglio 2014, pubblichiamo una delle delibere di consiglio comunale, la n.53. Nella quale il sindaco aggiorna i cittadini sulla Pedemontana Veneta a Cassola.

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Sindaco:
Adesso molto sinteticamente farò alcune considerazioni, alcune comunicazioni che, per vari motivi, non si sono potute fare in maniera completa prima né attraverso la stampa né attraverso altri mezzi di informazione, e finché non procederemo anche ad attivare altre forme di comunicazione, come ho preannunciato, Comitati di quartiere e anche via web.

Cominciamo a farli in questo modo, approfittando della numerosa partecipazione della gente, spero proveniente da tutte le frazioni, non solo da Cassola Centro, cominciamo questo dialogo comunicando alcune cose che, naturalmente, i diretti interessati conoscono già riguardo alla Pedemontana.

Colgo anche l’occasione per dire che a Consiglio chiuso, quindi fra qualche minuto, chiediamo a chi ha voglia di fermarsi per dare comunicazioni ulteriori in relazione alle attività e alle scelte che stiamo attuando, che stiamo discutendo, scelte che faremo nei mesi successivi, alcune molto importanti, altre magari meno importanti, ma che forse riguardano i cittadini in maniera più stringente e che loro magari riterranno più vicini.

Sulla Pedemontana dico solo alcuni passi, poi li approfondirò eventualmente nelle discussioni fuori Consiglio. Gli atti che formalmente io ho visto, a partire dalla campagna elettorale, riguardano il fatto che il percorso della Pedemontana dal progetto definitivo è passato ad un percorso più a sud nel progetto esecutivo, impattando poi in alcuni capannoni e soprattutto preoccupando molto la gente, perché andando più a sud si avvicina al centro abitato.

Questo è avvenuto nel dicembre del 2013, quello che è stato fatto fino ad aprile 2014, per quello che mi risulta sono state preoccupazioni della gente, discussioni .. “come si può evitare, arrivano a picchettarci .. gli espropri .. i terreni per gli espropri”.

Il primo atto che io vedo è stata una riunione dell 1° aprile, è stata proposta in alternativa alle due soluzioni, il progetto definitivo che passa a sud della discarica, ma ci passa un po’ sopra e quello esecutivo che passa ancora più a sud è stato ipotizzato anche un percorso che in parte era vecchio di anni precedenti nel preliminare che passasse tra la discarica e la cava.
Questa proposta è stata formalizzata il 2 aprile con una lettera dell’Amministrazione precedente al Commissario Vernizzi e alla Presidenza del Consiglio con allegate tre tavole mi pare, che indicavano questo percorso come poteva essere.

Il 5 e il 6 maggio è stata ribadita in altra lettera .. sempre a Vernizzi, chiedendo altre cose .. dicendo che si ribadiva questa proposta. Nel caso questa non fosse stata possibile si chiedeva che a sud passasse in un certo modo, 2 aprile, 6 maggio, poi fino a giugno non si è più saputo nulla.

Io fra le prime cose che ho fatto, sollecitato anche dalla preoccupazione dei cittadini, una volta eletto quindi già il 4 giugno avevo un appuntamento con Vernizzi, dovevo andare con degli espropriati per parlare anche di questa situazione.
Cioè la risposta a questa richiesta è di passare tra la discarica e la cava. Il 4 giugno c’è stato il terremoto del Mose, per cui è stato rinviato a l9 giugno.
Il l9 giugno sono andato da Vernizzi e gli ho chiesto una risposta a quella richiesta che era stata fatta dall’Amministrazione del passaggio. Lui mi ha detto” .. devo vederla, a occhio mi pare che non abbia .. devo vederla”. Allora ci siamo rivisti il 16 giugno, mi pare, e nel frattempo si prevedeva che la risposta sarebbe stata negativa perché mi sono premunito e ho incaricato un tecnico di redigere un progetto un po’ più dettagliato che certificasse che ci fossero le condizioni standard per quel tipo di strada, quindi curvature, pendenze e così via per poter passare tra la discarica e la cava. In effetti la soluzione progettuale c’era, non era così banale come poteva sembrare all’inizio e come sembrava dallo schizzo che era stato allegato, era un po’ più complicata, soprattutto prevedeva un passaggio in qualche maniera in viadotto, ma siamo scesi, siamo andati a Mestre con questa possibile soluzione in tasca.

Il Commissario Vernizzi ci ha detto subito… ci ha dato una lettera – che ha preparato di risposta a quella famosa lettera del 2 aprile – in cui diceva per sei motivi che non era assolutamente sostenibile
quel passaggio.
Allora abbiamo tirato fuori questo progetto che prevedeva sì il passaggio tra la cava e la discarica ma in maniera molto più precisa, scala I :2000 quindi altimetria non solo la planimetria ma anche l’altimetria.
Il commissario Vernizzi ha detto che non l’avrebbe mai preso in considerazione perché avrebbe dovuto fare un altro procedimento di VIA. E questo proprio non voleva assolutamente farlo. Però D’Agostino, che è il direttore mi pare della SIS, un dirigente importante della SIS insomma, vedendo che quella soluzione avrebbe potuto risparmiare l’abbattimento di capannoni ha detto: “La prendiamo in considerazione, vediamo”. Allora altra riunione dopo l0 giorni – 12 giorni in cui assieme al tecnico della SIC ci han detto se si poteva o meno praticare quella soluzione del passaggio tra la discarica e la cava.

Nel frattempo naturalmente, sia prima del primo incontro sia tra il primo e il secondo incontro abbiamo avuto degli incontri con la popolazione, soprattutto quelli di Via Paolo VI, era fortemente interessata a questa soluzione naturalmente, mentre gli altri espropriandi nella zona casello, quindi ad ovest San Zeno; l’interesse era minore per questo tipo di passaggio perché comunque sarebbe passata di là da loro, sarebbe comunque passata nello stesso posto.

Quando siamo andati giù con qualche difficoltà insomma han detto che l’unico problema era la pendenza che era superiore al 6% o 7 e qualcosa per cento, contro il 6 che è il massimo possibile per questo tipo di autostrade. In realtà si fa presto a forzare un punto percentuale nello sviluppo di 3 – 400 metri. Loro dicevano che bisogna stare 5 metri sopra la discarica più l’affare della strada, insomma han tirato fuori che c’erano 7 punti e mezzo di pendenza, quindi non si poteva per questo motivo.

Però, ripartendo dal discorso del passaggio a sud anche se tutte le volte precedenti avevano negato fortemente che il passaggio più a sud del progetto esecutivo fosse al di fuori della fascia di rispetto dicevano “sono 15 – 20 metri più a sud” c’era poco da fare, bastava vedere insomma e misurare, non dico sbagliando di centimetri ma sbagliando al massimo di qualche metro a noi sembrava che fosse effettivamente fuori. Invece loro sostenevano che non lo era.

Però in quella sede, carte alla mano, loro carte alla mano, han dovuto ammettere che per circa 130 metri in effetti il percorso era circa 48 – 50 metri al di fuori, l’asse nuovo era 48 – 50 metri sotto l’asse stradale precedente e, quindi, al di fuori della fascia di rispetto.

Togliendo la strada collaterale di servizio si recuperavano 8 metri, ma comunque per 130 metri restava comunque fuori, seppur di poco, dalla fascia di rispetto.
Quindi, loro l’hanno ammesso in maniera documentale perché ci hanno anche dato una tavola .. una zumata sulla cartografia, veniva mostrato centimetro per centimetro per quanti metri lineari, 130 mi pare, questa uscisse dalla fascia di rispetto.

Il che implicava che avrebbero comunque dovuto fare un procedimento di VIA anche per quella soluzione a sud del progetto esecutivo. Sostanzialmente loro chiedevano all’ Amministrazione di decidere e valutare se accettare il progetto definitivo che passava sopra, marginalmente ma passava sopra la discarica senza opere di compensazione e di mitigazione se non quelle già previste, “oppure, ci hanno detto, se in qualche maniera accettate che si passi come indica il progetto esecutivo siamo disponibili a contrattare qualsiasi tipo di compensazione .. “, qualsiasi tipo .. “valutiamo le competizioni”.

Quindi, tornati a casa, risentita la popolazione, valutato, sulla scorta di quello che la popolazione di
via Paolo VI ci ha suggerito loro ci han detto “facciamo tutta una galleria .. ” una galleria di 1.500 metri .. , non si può fare perché il limite è 1000 metri per questo tipo di autostrade.
La soluzione progettuale che abbiamo portato giù è stata di prolungare la galleria che in questo momento è prevista finire 20 – 50 metri oltre l’intersezione con via Grande, finirla 311 metri più a est.
Quindi praticamente si prolungava la ferrovia fino a quasi 1.000 metri, arrivava sul bordo est della discarica e poi sempre 8 – 10 metri sotto saliva lentamente e sostanzialmente restava anche in prossimità della discarica ben sotto il piano campagna.
Siamo scesi .. siamo andati a Mestre in quella occasione anche, per la prima volta, con gli espropriati di San Zeno, gli espropriandi di San Zeno che hanno portato per la prima volta, e si è meravigliato il Commissario perché era la prima volta che vedeva gli espropriandi in quel momento lì.

E loro, quindi, non hanno potuto che dire le loro proposte. Le loro proposte erano che non si espropriasse solo il terreno, esattamente necessario per mettere il casello ma anche si acquisissero i beni immobili, le abitazioni che sono a nord e che sarebbero state molto malamente utilizzabili. Quindi loro han fatto solo le loro proposte, noi una volta esaurita la fase con gli espropriandi abbiamo proposto la soluzione di questa galleria.
Tutto sommato quello che hanno detto .. la disponibilità è stata ampia, non ci hanno detto “sì va bene” però insomma ci han detto effettivamente che la soluzione proposta è molto ragionevole, l’avrebbero valutata, ci vedremo il29 luglio quando li rincontreremo con gli espropriandi che sentiranno nel frattempo anche la controproposta di SIS.

Nel frattempo ho sentito che SIS è venuta a vedere gli immobili, quindi a valutarli per fare la controproposta e lì ci daranno una risposta. Il 28 risentiremo ancora una volta la popolazione di via Paolo VI, le 20 famiglie di via Paolo VI e valuteremo insieme quali forme di compensazione richiedere nel caso ci venga accordata e se loro sono d’accordo per questa soluzione.
Da quello che si capisce è che la SIS non passerà mai sopra la discarica. Non ci passerà proprio. AI limite sono disponibile a fare un altro procedimento di VIA, perdere un altro anno, un anno e mezzo pur di non passare sopra la discarica.

Questa è la situazione in questo momento. Quindi, è stato un mese e mezzo molto intenso con quattro incontri con VernÌzzi e quattro incontri con la popolazione coinvolgendo anche un tecnico che già lavora per il Comune, per la bretella Anas e che ci ha aiutato a predisporre queste planimetrie, questo studio più approfondito.
Per cui penso che a luglio, fine luglio vedremo quello che loro dicono, loro propongono di fare un accordo di programma, però chiaramente dovremo sentire anche la gente per valutare insieme a loro.

Aldo Maroso

Aldo Maroso

Questa è la situazione, diciamo, abbastanza scadenzata come date di incontri, poi i dettagli casomai se qualcuno è interessato li può chiedere al di fuori del Consiglio Comunale. Il Consiglio è chiuso in questo in questo momento, se non ci sono interventi, e poi chi vuole fermarsi, penso che qualche Assessore dirà la propria attività finora qual è stata, comunicherà possibilmente qualche cosa che voi non sapete.

Purtroppo non abbiamo .. siamo stati presi da moltissimi problemi, come potete immaginare, non sono ancora due mesi che siamo insediati, per cui in effetti non c’è quel tempo che speravo avremmo avuto anche per preoccuparci della comunicazione alla gente, però lo cominciamo a fare da stasera con questa forma di “viso a viso” che per certi versi è molto migliore perché ci vediamo e ci parliamo, potete interloquire anche voi, però chiaramente limitata alla platea che c’è e non a tutti gli altri.

Daremo notizie successivamente quando voi lo chiederete anche delle forme di comunicazione che vorremmo attuare da questo momento in poi. Fermo restando che vorremo, per argomenti importanti come questi, ad ogni Consiglio Comunale sempre che non finisca a mezzanotte, se finisce a ore decenti, intrattenerci per fare un dialogo insieme e sentire anche eventualmente le vostre proposte.

Vi ringrazio di essere intervenuti e ci vedremo penso ai primi di agosto per l’approvazione della variazione di bilancio e il regolamento della TASI. Buona serata a tutti.

 

Per leggere la delibera dal sito del Comune di Cassola – Cliccare qui

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