Comune di Cassola/Progetti di Finanza e Grandi Opere

UN DISASTRO ANNUNCIATO – Parte 2 di 10 – Una strada che divide

Continuiamo la pubblicazione, a stralci, del fascicolo dal profetico titolo “UN DISASTRO ANNUNCIATO” che alcuni volonterosi cittadini di Cassola fecero pubblicare e diffondere in paese nel 2003.

 Servirebbe una strada che unisce, Ci danno una strada che divide

02E

Il bisogno di una “Superstrada pedemontana” dall’Astico al Piave, che renda più scorrevole il movimento dei mezzi e merci liberando i centri abitati dalla morsa del traffico. Risale agli anni 80 ed entra nel piano regionale dei trasporti del 1990 il potenziamento dell’itinerario pedemontano a supporto della SS248.

A metà anni 90 spunta l’idea autostradale che ottiene l’approvazione nella legge finanziaria del 1999 con uno stanziamento che avrebbe dovuto coprire circa il 50% dei costi di realizzazione, “perché” si dice “lo Stato non ha possibilità economiche ed è necessario anche l’intervento dei privati.

Dopo varie diatribe, nella Conferenza dei Servizi di Castelfranco, il 30 marzo 2001, i Comuni deliberano che la “Pedemontana” sia realizzata come “Superstrada a Pedaggio”, ma a percorrenza gratuita per gli spostamenti locali dei residenti.

Nella stessa conferenza di Castelfranco si stabilisce che il tracciato sarà deliberato in una successiva, apposita Conferenza dei Servizi.

Nella finanziaria 2002, lo Stato trasferisce alla Regione Veneto i fondi stanziati nella finanziaria 1999 per la realizzazione dell’A.P.V.

Alla fine di giugno 2002, la Regione recepisce l’offerta della “Società Pedemontana Veneta S.p.A.” di realizzare la “Superstrada Pedemontana” e il relativo disegno preliminare dell’arteria.

Il 29 ottobre 2002 la Regione Veneto delibera “di individuare … le condizioni di pubblico interesse in relazione alla proposta della Società Pedemontana Veneta S.p.A. per la progettazione, realizzazione e gestione della superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta (S.P.V.) presentata in data 28 giugno 2002 e aggiornata in data 9 ottobre 2002”.

Sul progetto preliminare “Aggiornato” nei prossimi mesi la Regione intende indire la gara Europea d’appalto.

Attenzione, se qualcuno vi dirà di non preoccuparvi perché questo è solo progetto è solo una bozza preliminare, non credetegli: è un bugiardo!

Questo è il progetto preliminare a tutti gli effetti, riveduto e corretto in base alle richieste della Commissione Regionale appositamente nominata nel luglio scorso e accolto nella delibera Regionale del 29 ottobre!

Da questo punto in avanti non parleremo più di “Superstrada Pedemontana Veneta” ma di AUTOSTRADA, perché al di là degli artifici verbali usati dai politici e dagli amministratori regionali per figurare di adeguarsi alle decisioni della Conferenza dei Servizi di Castelfranco, la nuova arteria prevista è di fatto un’autostrada ai sensi del D.M. del 5 novembre 2001, e in tale funzione è vista come alternativa alla A4 (a partire da Montebello Vicentino (nel programmato “corridoio Europeo Barcellona Kiev”. Studio di fattibilità pag.18

Quella che sta per calare sul nostro territorio è cosi, alla fine, una struttura ne carne ne pesce che dell’autostrada conserva le caratteristiche peggiori: già carente come direttrice principale per il traffico di lunga percorrenza, essa tuttavia taglierà inesorabilmente il territorio, creando isolamento e aggravando invece di risolverli i problemi del traffico locale.

 02

 

 Sul prossimo articolo:

Un paese devastato; IL NOSTRO

 

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