Politichese e dintorni

La tagliola fa a fette il Senato

La maggioranza ricorre al metodo Boldrini per far uscire le riforme dalla palude e scoppia la rivolta. M5S, Lega e Sel piombano sotto le finestre di re Giorgio per mettere il governo sotto pressione

Ghigliottina - 02

Pubblicato da Redazione online il 24 luglio 2014

La maggioranza ha deciso di ricorrere alla tagliola per accelerare l’approvazione delle riforme, finite ormai nella palude. Una decisione che ha scatenato una vera e propria sommossa a Palazzo Madama. Un centinaio di parlamentari di M5S, Sel, Lega e gruppo misto di Camera e Senato si sono riuniti nei pressi del Senato per andare in Corteo sotto al Quirinale per chiedere di essere ricevuti dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano e protestare sulla “tagliola” decisa dalla maggioranza in merito al dibattito sulle riforme. Flash delle macchine fotografiche, cellulari alzati per riprendere con i video, sorrisi e tanta curiosità tra la folla di gente comune e turisti che il corteo di parlamentari delle opposizioni stanno incontrando lungo il tragitto che dal Senato, passando per il Pantheon e da alcune strade del centro-storico di Roma, porta fino al Quirinale.

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E mentre “LORO” forti di un accordo segreto tra Renzi e Berlusconi fanno in modo che il popolo Italiano perda quasi totalmente il diritto di voto crollano pure le vendite al dettaglio – Gli italiani spendono meno. Anche per il cibo

L’Istat assesta un’altra mazzata all’ottimismo. Oltre al dramattico calo del fatturato industriale l’istituto di statistica registra un altro trend negativo per la nostra economia, quello delle vendite al dettaglio, che a maggio sono scese dello 0,7% rispetto ad aprile. Si tratta del peggiore calo dal 2012. Un altra prova di quanto l’uscita dal tunnel della crisi sia ancora lontana.

Nella media del trimestre marzo-maggio 2014, l’indice mostra una leggera flessione rispetto ai tre mesi precedenti (-0,1%). Nel confronto con aprile 2014, scendono le vendite di prodotti alimentari (-1,2%) e, in misura più soft, quelle di beni non alimentari (-0,3%). Rispetto a maggio 2013, l’indice grezzo del valore totale delle vendite segna una diminuzione dello 0,5%. Variazioni tendenziali negative si registrano sia per le vendite di prodotti alimentari (-0,5%) sia per quelle di prodotti non alimentari (-0,6%).

Con riferimento alla forma distributiva, nel confronto con il mese di maggio 2013, le vendite della grande distribuzione restano invariate, mentre per le imprese operanti su piccole superfici si registra una variazione negativa (-1,1%). Nei primi cinque mesi del 2014, l’indice grezzo diminuisce dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2013. Le vendite di prodotti alimentari segnano una flessione dello 0,4% e quelle di prodotti non alimentari dello 0,8%.

Ma state sereni, adesso mettendo in senato consiglieri regionali e sindaci auto votati nel paese, dicono, riprenderà la crescita, ma nel frattempo Poste Italiane, con i soldi dei risparmi degli Italiani, salveranno ALITALIA un’altra volta, i grandi manager pur fallendo nel loro lavoro continuano a spartirsi dividendi milionari, i presidenti fanno solo a cambio di poltrone e noi continuiamo a pagare, avremo mai un’altra occasione per esprimere con il nostro voto la nostra assoluta contrarietà a tutto quello che hanno fatto e continuano a fare ignorando i veri problemi del popolo che non è più tanto sovrano?

Ghigliottina - 03

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