Ambiente

Tagli retroattivi agli incentivi alle rinnovabili, scatta l’allarme degli investitori esteri

Sul Wall Street Journal polemiche sul taglio retroattivo degli incentivi: “Renzi crede che il mercato abbia memoria corta. Auguri per gli investimenti esteri in futuro”. Anche il Financial Times contro l’attacco alle fonti pulite.

Wind turbines and solar panels on sunflowers field

Questa la “NUOVA” proposte del governo del fare, e le spese della politca? I rimborsi elettorali? Le spese del Quirinale? Gli enti inutili? Le partecipate in eterno rosso? Le auto blù? La lotta all’evasione? I 98 Miliardi evasi e regalati ai gestori delle slot machine? Debito pubblico aumentato di 78.000.000.000 di Euro solo nei primi quattro mesi dell’anno, ma questo in TV non lo dicono!

Dal sito de La Repubblica.it di Antonio Cianciullo del 23 giugno 2014

ROMA
Mentre la scure di Palazzo Chigi sembra destinata ad abbattersi, attraverso il provvedimento spalma incentivi, su un mercato italiano delle rinnovabili che vale più di 100 mila posti di lavoro, scatta l’allarme degli investitori esteri. Questa capricciosa mossa del governo italiano avrebbe effetti negativi su ulteriori investimenti nelle fonti rinnovabili, e anche in altri settori in Italia”, scrive in un editoriale il Wall Street Journal.

“Mister Renzi crede che il mercato abbia memoria corta, e che la strada da lui intrapresa sia più facile di una riforma della palesi inefficienza del settore energetico italiano o di un taglio delle altissime tasse sull’energia. Forse ha ragione, ma auguri per gli investimenti esteri in futuro”.

E ricorda che il prezzo all’ingrosso dell’energia in Italia è sceso, in parte grazie alle rinnovabili, da 76 a 48 euro per megawattora tra il 2008 e il 2014 ma che “per qualche ragione questa riduzione non è stata trasferita ai consumatori“.

Sul tema scende in campo anche il Financial Times con un articolo in cui si parla di un rischio bancario di 20 miliardi che verrebbe causato dallo spalma incentivi. Ma il colpo di freno alle rinnovabili servirà veramente a ridurre la bolletta?

Il Cnr ha stimato in 4,6 miliardi di euro il risparmio ascrivibile al solo fotovoltaico nel periodo 2010-2013″.

Fotovoltaico in Grecia

Fotovoltaico in Grecia

Secondo il rapporto Irex se all’effetto di riduzione del prezzo di punta garantito dalle rinnovabili si aggiungessero i benefici legati alla diminuita importazione di fossili, agli introiti fiscali derivanti dal nuovo reddito generato, alla crescita occupazionale, il bilancio complessivo delle rinnovabili nel periodo 2008-2030 avrebbe un saldo positivo compreso tra 18,7 e 49,2 miliardi di euro. Anche il senatore del Movimento 5 stelle Gianni Girotto, riferendosi alla proposta di un taglio del 20% degli incentivi ai produttori di energia rinnovabile ha parlato di “una vera stangata che supera ogni principio di certezza del diritto colpendo di fatto in modo retroattivo quelli acquisiti che hanno spinto in questi anni numerosi operatori a investire in un settore che ha prodotto molti effetti positivi“.

“Per rincorrere benefici assai discutibili visto che secondo l’Associazione degli artigiani e delle piccole imprese di Mestre l’85% delle aziende non ricaverebbe alcun vantaggio dallo spalma incentivi, si fa un danno sicuro a uno dei pochi settori che aveva manifestato vitalità negli ultimi anni”, commenta Francesco Ferrante, di Green Italia. “Andando avanti così non sarà facile invertire il trend crescente di disoccupazione”.

Per leggere tutto l’articolo dal sito della Repubblica.it – Cliccare qui

AMBIENTE: ECO-INNOVAZIONE UE, PMI ITALIANE SEMPRE IN POLE

Accade anche in Spagna e Grecia, sarà mica un attacco alle rinnovabili in Europa per finanziare nuovamente e ulteriormente il Fossile?

Tagli alle rinnovabili, nuova denuncia dagli operatori spagnoli:  Oltre mille operatori protestano per la violazione del diritto europeo in materia di riforma del sistema elettrico

Per leggere tutto l’articolo sul sito Rinnovabili.it – Cliccare qui

Grecia, tagli retroattivi a FV e rinnovabili per sanare i debiti:  Il governo greco ha annunciato tagli retroattivi degli incentivi alle rinnovabili. Per il fotovoltaico le riduzioni più significative: in media del 30%. L’obiettivo è coprire il debito di 700 milioni di € di LAGIE, l’operatore del mercato elettrico. Il tetto massimo di potenza annuale installabile da FV nel paese ora è di 200 MW fino al 2020.

Per leggere tutto l’articolo sul sito Qualenergia.it – Cliccare qui

E Beppe Grillo scrive:  Tagliare, con effetto retroattivo, del 20% gli incentivi per le energie rinnovabili: Le rinnovabili potrebbero, e in parte già lo fanno, dare lavoro a centinaia di piccole e medie imprese se gli incentivi statali, che poi arrivano dall’Europa, fossero non solo mantenuti, ma aumentati togliendone una parte ai sostanziosi contributi concessi al fossile, ma chissà perché a parole il fossile inquina, a fatti lo si continua a sostenere.

Per leggere tutto l’articolo sul blog di Bappe Grillo – Cliccare qui

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