Progetti di Finanza e Grandi Opere

Denuncia penale per il mancato uso della ferrovia che è in grado di sostituire la Tav Torino-Lione

La Francia non inizierà i lavori se non, forse, dopo il 2030, l’Europa dimezza i finanziamenti e dichiara che le merci possono benissimo transitare sulla ferrovia parallela del Frejus recentemente ammodernata (dopo 10 anni di lavori) e che sulla TAV, sempre dopo il 2030 non transiteranno merci.

No Tav - 02

Ma in Italia, dicono, sia “PRIORITARIA” per la crescita della nazione, noi più banalmente, ma confortati dai fatti, crediamo che forse è prioritaria solo per la crescita di certi conti in banca.
Magari gli stessi del Mose, dell’Expo, e forse, se le indagini in corso lo confermeranno, e in parte lo hanno già fatto, con tutte le opere già avviate o in preparazione previste con la tecnica del “Progetto di Finanza” all’Italiana.
La Orte –Mestre, La Pedemontana Veneta, La Nuova Valsugana, La Valdastico, L’Ospedale di Santorso, L’Ospedale dell’Angelo, Il Nuovo Ospedale di Padova …… e ce ne sarebbero ancora per decine di miliardi di Euro.

Di seguito l’articolo completo, per leggerlo sul sito Blogeko.it – Cliccare qui

Proteste anche in Francia

Proteste anche in Francia

Uno dei segreti meglio custoditi d’Italia è l’inutilità assoluta della costruenda Tav Torino-Lione: non serve, lo riconosce ufficialmente  l’Unione Europea, perchè l’attuale linea ferroviaria del Frejus (che i francesi chiamano del Mont Cenis), grossomodo parallela al tracciato della Tav, è stata radicalmente ammodernata da poco ed è già sostanzialmente essa stessa una Tav: gli autocarri infatti possono viaggiare a bordo dei treni e la linea è in grado di assorbire, in aggiunta al suo scarso traffico attuale, tutte le merci che attraversano il confine italo francese sui valichi stradali ed autostradali del Frejus e del Monte Bianco. In questo quadro, Presidio Europa (che si batte contro le grandi opere inutili) ha presentato alla Procura della Repubblica di Chambéry, in Francia, una denuncia penale contro ignoti per messa in pericolo delle vite umane.

La “filosofia” della denuncia: visto che già ora – senza la Tav – sui treni c’è posto per tutte le merci, consentire la circolazione degli autocarri sui valichi stradali ed autostradali fra Italia e Francia significa esporre la popolazione ad un inquinamento atmosferico completamente evitabile e pericoloso per la salute. La denuncia (qui in traduzione italiana)   è stata presentata dieci giorni fa da Presidio Europa  e si appella all’articolo 121-3  del Codice penale francese, che punisce il reato di “deliberata messa in pericolo della vita del prossimo” compiuto anche per semplice negligenza e in modo non intenzionale.

La denuncia è corredata da dati e tabelle relative alla capacità inutilizzata dell’attuale linea ferroviaria del Frejus e al volume di merci ed autocarri che attraversano il confine italo francese su strada. Il testo comprende perfino i link relativi alle fonti dei dati.

Il Fréjus è stato ammodernato!

Il Fréjus è stato ammodernato!

Il succo del succo: la linea ferroviaria storica del Frejus, ora che è stata radicalmente ammodernata, è in grado di trasportare circa 22,5 milioni di tonnellate di merci all’anno. Nel 2012, 22,4 milioni di tonnellate di merci hanno attraversato il confine italo francese, ma solo in piccolissima parte hanno utilizzato la linea ferroviaria del Frejus. Basterebbe caricare tutto sul treno, no?, per eliminare il traffico pesante.

Fin qui il contenuto della denuncia. Ritenete forse che la Tav sia giustificata dall’aumento, in prospettiva, del traffico merci fra Francia ed Italia? Errore. I dati relativi al valico stradale del Fréjus mostrano  una costante diminuzione iniziata nel 2000: ben prima del 2008 e della crisi economica. Se volete una conferma più recente, ecco i numeri  dell’Osservatorio sul trasporto merci attraverso l’arco alpino dell’Unione Europea: in tutti i valichi Italia-Francia, compreso quello di Ventimiglia, il traffico merci è in ribasso o nella migliore delle ipotesi ha l’elettroencefalogramma piatto.

Il Binario morto più costoso del mondo?

Il Binario morto più costoso del mondo?

Non mancano i binari: mancano proprio le merci. Infatti l’Unione Europea, in perfetto silenzio, ha quasi dimezzato i finanziamenti relativi a studi ed affini in vista della realizzazione della Tav Torino-Lione. La Francia, dal canto suo, ha stabilito che il raccordo fra la tratta internazionale e la sua rete ferroviaria nazionale sarà realizzato dopo il 2030 cioè alle calende greche.

Solo l’Italia si ostina a dire che l’opera “è prioritaria“. L’unica “priorità” che vedo è quella di estrarre dalle nostre dissanguate tasche altri 5,1 miliardi di euro: il costo del tunnel Tav sotto le Alpi è stimato in 8,78 miliardi di euro, ma è per il 58% a carico dell’Italia  anche se la galleria ricade solo per il 20% in territorio italiano. Estrarre dalle nostre tasche 5,1 miliardi di euro – dicevo – e distribuirli, mediante gli appalti, ai soliti noti. Voi siete in grado di spiegare altrimenti tutta questa “priorità”?

No Tav - 06

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Link ad articoli correlati:

La Tav Torino-Lione: non serve per le merci – lo riconosce ufficialmente l’Unione Europea

La denuncia presentata alla procura della Repubblica di Chambèry il 9 giugno 2014.

La traduzione in Italiano della denuncia

Il Presidio Europa  NO TAV Europa è formato da persone appartenenti al Movimento NO TAV della Valle di Susa

La denuncia si richiama all’articolo 121-3   del Codice penale francese,

La linea ferroviaria storica del Frejus, è stata radicalmente ammodernata,

Il traffico merci nel traforo autostradale mostra una costante diminuzione che inizia dal 2.000 ben prima del 2008, e della crisi economica!

E questi sono i numeri  del’Osservatorio sul trasporto merci attraverso l’arco alpino dell’Unione Europea, che lo dimostrano.

Non mancano i binari: mancano proprio le merci. Infatti l’Unione Europea, in perfetto silenzio, ha quasi dimezzato i finanziamenti, declassando di fatto l’opera come non prioritaria.

La Francia annuncia che il raccordo di sua competenza sarà realizzato dopo il 2030  stiamo per realizzare il binario morto più costoso del mondo?

Il costo del tunnel Tav sotto le Alpi è stimato in 8,78 miliardi di euro, ma è per il 58% a carico dell’Italia   anche se la galleria ricade solo per il 20% in territorio italiano. E’ facile, fin troppo facile essere generosi sulle spalle degli altri.

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3 thoughts on “Denuncia penale per il mancato uso della ferrovia che è in grado di sostituire la Tav Torino-Lione

  1. Pingback: Tav, “i costi esplodono da 8,3 a 11,9 miliardi”. Renzi chiede conto (non a Lupi) | No gassificatore di rifiuti pericolosi e non a Cassola

  2. Alle volte mi domando se sia utile fornire cifre e dati. I numeri li abbiamo strombazzati per ogni dove, lo sanno anche i sassi che quel traforo non servirà mai a nulla. Eppure nella fantasia di molti italiani questo monumento al calcestruzzo pare essere la salvezza nazionale. Che sia un problema di comunicazione?

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