Progetti di Finanza e Grandi Opere

Ospedali e appalti stradali, la Procura verso altri blitz

Due nuovi filoni all’orizzonte: opere viarie e ospedali in project financing – L’ipotesi è che il “sistema-Mazzacurati” non sia stato applicato solo al Mose

Ospedali e appalti stradali - 02

Trato dal sito Opzione Zero, per leggere l’articolo sul sito Opzione Zero – Cliccare qui

VENEZIA – Altri due filoni d’inchiesta, diversi da quello principale che ha coinvolto il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, l’assessore regionale Renato Chisso e l’ex presidente della Regione Giancarlo Galan e l’eurodeputato Lia Sartori.

E sono filoni altrettanto ricchi di personaggi noti del mondo politico e amministrativo, della nostra regione, ma anche a livello nazionale. Filoni che si possono intravvedere interpretando le perquisizioni compiute nel luglio dello scorso anno e che sicuramente riguardano le grandi opere della viabilità e la sanità.

Controlli della Guardia di Finanza

Controlli della Guardia di Finanza

Del resto lo scorso anno quando venne arrestato Piergiorgio Baita i finanzieri si presentarono negli uffici di Silvano Vernizzi a Veneto Strade e pure nella sua abitazione.

Il manager era indagato. E con il Mose Vernizzi non c’entra nulla. Infatti destinate a Veneto Strade c’erano diverse fatture, ritenute carte false dagli inquirenti, prodotte dalle società “cartiera” di William Ambrogio Colombelli. Società che servivano a produrre fatture false destinate a Baita e soci allo scopo di creare fondi neri.

Il filone delle grandi opere riguardanti la viabilità è uno di quelli che il pm Stefano Ancillotto ha voluto tenersi e quindi non è finito in quello principale che il pm condivide con la collega Paola Tonini e l’altro pm Stefano Buccini.

Non va dimenticato un fatto che ha caratterizzato la linea tenuta da Piergiorgio Baita dopo l’arresto. Quando viene portato in carcere nomina come difensori di fiducia gli avvocati dello studio Longo di Padova.

Studio che poi rinuncia alla difesa di Baita, quando questi decide di collaborare con i magistrati, ma soprattutto fa i nomi di maggiorenti di Forza Italia, tra i quali anche amici personali di Piero Longo, senatore dello stesso partito.
Tra gli indagati c’è poi il nome di un manager regionale che per molti vuol dire sanità e cioè quello di Giancarlo Ruscitti. Per anni è stato il segretario regionale della sanità. Ha retto l’importante settore nel momento in cui in Veneto prendevano piede i cosiddetti project financing per realizzare strutture sanitarie dove il privato costruisce e gestisce, per conto della Regione, ciò che realizza.

Un esempio è l’ospedale di Mestre e un altro doveva essere il nuovo ospedale di Padova. Altra figura che al momento sembra marginale nell’inchiesta è quella del maresciallo dei carabinieri Franco Capadonna, capo dell’aliquota di polizia giudiziaria dei carabinieri in Procura a Padova.

È ritenuto dagli investigatori molto vicino ad altri manager della sanità veneta. Se il “sistema Mazzacurati”, funzionava per il “Pozzo di San Patrizio”, qual è stato per decenni il Mose in Veneto, difficile immaginare che non abbia funzionato anche per altre grandi opere realizzate nella nostra regione.

Ospedali e appalti stradali

Ospedali e appalti stradali

Del resto le società che lavoravano e si spartivano la “torta”, erano sempre le stesse.
Lo scorso anno venne perquisito anche Mauro Fabris, vicentino presidente di Consorzio Venezia Nuova nel dopo Mazzacurati e Commissario della Tav del Brennero, nonchè ex parlamentare dell’Udeur ed ex sottosegratrio in diverse legislature.

Una decina le società di consulenza, le cooperative, e le aziende di idraulica e costruzioni passate al setaccio dai finanzieri lo scorso anno. Imprese che spesso si ritrovano impegnate nelle grandi opere in Veneto, come la Cantieri Costruzioni e Cemento CCC spa di Musile di Piave, la Ciac sas di Marghera, Clea srl di Campolongo Maggiore, la Clodia Scarl, la Coan Ambiente, la E-Solving e la Rain srl, tutte con sede in piazza Rolandini 52 a Roma, la Groma di San Vendemiano, la Ln Consulting sas di Roma e la Selc scarl, con sede a Marghera in via dell’Elettricità.

Carlo Mion

Ospedali e appalti stradali - 05

Intanto nel nostro parlamento si anticipano le mosse, il nuovo senato, costituito da sindaci e consiglieri regionali forse godrà dell’immunità parlamentare?
Non a caso in 17 regioni su 21 sono venuti alla luce reati di varia natura e vario genere.
E quanti sono i sindaci d’Italia indagati o sotto indagine per collusione con la mafia, per appaltopoli varie e inciuci con imprenditori di nome ma non di fatto.

Per leggere l’articolo sul sito Opzione Zero – Cliccare qui

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...