Politichese e dintorni

Per chi suona la campana

L’ex amministratrice di Cassola non demorde e, con una lettera inviata al vescovo di Padova, chiede, tra le altre cose anche l’annullamento del Consiglio Pastorale e del Consiglio Amministrativo. Attendiamo di leggere la risposta del vescovo …… sempre che intenda mischiare il sacro col profano!

Per chi abbia suonato la campana è più che evidente, e il suono deve essere stato molto simile a quello che sentono i pugili, “QUELLI PERDENTI” quando il gong decreta la fine dei giochi, ma c’è sempre qualche pugile che non accetta la sconfitta e vorrebbe rigiocare di nuovo, spiacenti, il prossimo match è fra cinque anni.

Ma, caro il mio pugile, questo non vuol dire che devi continuare a rompere le scatole all’arbitro perché non vuoi accettare il verdetto, sei andato giù, le hai prese di santa ragione, il medico chiamato dall’arbitro ti ha dovuto passare i sali sotto il naso per farti riprendere dalla batosta, doveva essere proprio un bel pugno per farti sentire immaginarie campane a lutto, e non vuoi ancora accettare la sconfitta?

Silvia Pasinato e le campane ignoranti

Silvia Pasinato e le campane ignoranti

Se cerchi vendetta hai sbagliato indirizzo, il pugilato è uno sport nobile, non è fatto per le vendette o le stupide ripicche, non è fatto per quelli bravi solo a parole, ci vuole coraggio per salire sul ring, e alla fine dell’incontro in piedi ne resta uno solo, ed è quello in piedi che va avanti, l’altro no.

A fine incontro i due pugili si stringono la mano, ma, mentre quello rimasto in piedi esulta, l’altro gli rende onore e gli alza il braccio al cielo, non cercherà vendetta perché è stato battuto lealmente, se sarà sincero con se stesso penserà ancora a quell’incontro , cercando i motivi per cui ha perso, forse l’allenamento sbagliato, gli errori commessi, le promesse fatte ai suoi tifosi non mantenute e se è un atleta onesto non cercherà a tutti i costi e con insistenza la ribalta mediatica per lanciare accuse contro cause immaginarie.

Ma terrà ben presenti i propri errori per non ripeterli in futuro, e non baratterà i propri errori in cambio di quelli inesistenti dell’arbitro, dell’allenatore, dei tifosi, dei guanti stretti o larghi, insomma a qualsiasi cosa salvo che a se stesso.

Avremmo molto da dire al riguardo, sull’inopportunità dell’iniziativa, sull’assurdità delle richieste avanzate, sull’orgogliosa presa di posizione che parrebbe “cristiana” ma sfruttata per scopi politici, anche insultando i suoi oppositori siano essi politici che non.

Definisce “Ignoranti” e non nel senso che ignorano, i maleducati che hanno festeggiato alla notizia della clamorosa sconfitta, forse erano solo contenti e ognuno ha festeggiato alla sua maniera, d’altra parte è più che comprensibile, non hanno festeggiato anche i Parigini alla presa della Bastiglia?

La differenza è che in questo caso nessuno è stato messo alla ghigliottina, mentre la perdente vorrebbe mettere alla “GOGNA” il cappellano, il Consiglio Pastorale e il Consiglio Amministrativo e perfino il Comitato, siamo sicuri poi che tutto ciò sia sufficiente a ripagare un presunto ipotetico reato di “Lesa Maestà”?

Un qualsiasi politico di “spessore” anche se dentro di se fosse stato roso dalla rabbia, non lo avrebbe mai dato a vedere, avrebbe scrollato le spalle, fatto una battutina e avrebbe sorriso a denti stretti, di certe cose “politicamente parlando” meno se ne parla meglio è, meno se ne parla prima si dimentica, ma qui , al contrario, si continua a far battere la lingua dove il dente duole.

Tutto ciò è veramente ridicolo!

Ma non basta!

Poteva mancare, un ulteriore insulso e menzognero attacco al Comitato No Gassificatore, al nuovo sindaco, a tutti i sostenitori del Comitato ed a tutti i cittadini che non li hanno votati?

Loro, e non altri, hanno diffamato pubblicamente e consegnato alla stampa ed al pubblico lubidrio alcuni cittadini di Cassola, salvo poi diffondere, ma solo a pochi “intimi” la loro “rettifica”

Loro, hanno insistito per mesi nell’affermare convintamente, ma i convinti erano solo loro, che il direttivo del Comitato esistesse unicamente per soli e meri scopi politici e che sicuramente qualcuno dei membri si sarebbe presentato come candidato alle elezioni amministrative 2014.

E ancora una volta, l’ennesima volta, sono stati sbugiardati dai fatti, e non dalle chiacchere che qualcuno è solito diffondere, nessun membro del Comitato NO Gassificatore era in lista per VIVERE CASSOLA.

Potrete forse trovare qualcuno di coloro che insieme ad altri 6.441 hanno firmato per il comitato, ma solo perché preoccupato per le sorti del paese, e come al solito potremmo dire, e confortati dai fatti, chi è che diffama chi?

E’ vero, il Comitato ha sostenuto e continua a sostenere la lista VIVERE CASSOLA oltre che il Sindaco democraticamente e liberamente scelto dai cittadini di Cassola, ma lo abbiamo sempre detto, fin dall’inizio e qui lo confermiamo, saremo sempre pronti a sostenere chi si propone per la difesa del territorio, dell’ambiente e della vivibilità di Cassola e dei paesi limitrofi, qualunque sia il loro colore politico.

Pensate che abbiamo perfino fatto stampare e distribuito le locandine per invitare la popolazione alla Leopolda delle Tre Venezie, visto che uno dei temi previsti era sul passaggio a nord anziché a sud della Pedemontana, vorreste che non avessimo sostenuto la lista VIVERE CASSOLA?

Tutto ciò a dimostrazione del fatto che, ancora una volta, a parole, specialmente se c’è pubblico, dite di voler collaborare, mentre con i fatti è vero l’esatto contrario.

 Silvia Pasinato - 01

Per chi suona la campana

Cassola: Silvia Pasinato segnala al vescovo di Padova l’episodio delle campane suonate in parrocchiale dopo l’elezione del nuovo sindaco e chiede “l’annullamento del Consiglio Pastorale e del Consiglio Amministrativo” della parrocchia

Da bassanonet.it – pubblicato il 20 giugno 2014 di Alessandro Tich

Per leggere l’articolo sul sito BassanoNet – Cliccare qui

Non accenna a spegnersi l’eco dei rintocchi delle campane suonate a festa, nel pomeriggio di lunedì 26 maggio, dal campanile della chiesa parrocchiale di San Marco Evangelista a Cassola dopo che era ormai certa la notizia dell’elezione del nuovo sindaco Aldo Maroso.
Silvia Pasinato, sindaco uscente e candidato sindaco sconfitto, non ha inteso mettere una pietra sopra l’episodio e ha scritto una lettera al vescovo di Padova mons. Antonio Mattiazzo, indirizzata inoltre alla Congregazione per il Clero a Roma, al parroco della parrocchia di San Marco Evangelista don Galdino Canova e a don Matteo Ragazzo, sacerdote e amministratore parrocchiale pro tempore della medesima parrocchia di Cassola, per segnalare quanto accaduto e “suggerire” gli opportuni e conseguenti provvedimenti del caso.
La lettera è stata inviata nelle scorse settimane, e diffusa oggi agli organi di informazione, per trasmettere “alle Autorità ecclesiali competenti – come specifica Silvia Pasinato – una segnalazione afferente la Parrocchia San Marco Evangelista di Cassola e, in particolare, la comunità religiosa di Cassola, al fine di dare informazione alle medesime di quanto è accaduto recentemente”.
Riportiamo di seguito il testo della comunicazione dell’ex sindaco di Cassola, e oggi consigliere comunale di minoranza:

OGGETTO: Parrocchia San Marco Evangelista Cassola – Segnalazione

Silvia Pasinato

Silvia Pasinato

Con la presente, desidero segnalare alle Autorità ecclesiali quanto accaduto in data 26 maggio u.s. nella comunità di Cassola in provincia di Vicenza, Diocesi di Padova.
Il 25 maggio scorso, come nella maggior parte dei comuni italiani, si sono svolte a Cassola le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale.

Alla conclusione delle operazioni di scrutinio ai seggi, ovvero il 26 pomeriggio, alla notizia del nome del nuovo sindaco di Cassola, il sacrestano, tale Giocondo Dissegna, ha avviato il suono delle campane della chiesa parrocchiale di Cassola, con motivo a festa e poi, al termine, con tre rintocchi a lutto. Tale azione è stata promossa autonomamente dal sacrestano, essendo il Parroco fuori sede in quel pomeriggio.

Io sono il sindaco uscente che dalla competizione elettorale è stata sconfitta dall’attuale sindaco. Ho ricevuto le pubbliche scuse da parte di Don Galdino Canova, che ringrazio, insieme alle scuse ai miei elettori.
Non ritengo corretto né opportuno scusarsi con gli elettori, che possono essere cristiani come possono anche non esserlo.

Ciò che è stato compiuto di grave è la mancanza di rispetto che il sacrestano, insieme alle persone che con lui in questo modo hanno festeggiato, hanno mostrato verso tutti coloro che frequentano la parrocchia di Cassola, verso tutti coloro i quali concepiscono l’istituzione religiosa come un luogo di crescita spirituale, come un luogo dove la prima cosa da ricercare e da ritrovare è il bene verso gli altri.

Chi ha compiuto questo gesto ha mancato di rispetto verso tutti i parrocchiani, oltre che alla sottoscritta e alla mia famiglia, comportandosi in modo offensivo e con atteggiamento ignorante.

Chi ha compiuto questo gesto, e chi in questo modo ha festeggiato, ha mostrato di utilizzare un simbolo come le campane del campanile a proprio uso e consumo, in sfregio non solo allo spirito cristiano ma anche alle norme comportamentali di buona educazione.

A molti sono note le vicende negative e di tensione che da tanti anni hanno purtroppo caratterizzato il rapporto tra i parrocchiani a Cassola. Sono tanti, troppi anni che nessuno alza la testa e si domanda “come mai a Cassola ci sono sempre problemi con i preti?”.

Silvia Pasinato

Silvia Pasinato

Di sicuro non è colpa dei preti: non era colpa di Don Bruno Gallato, non era colpa di Don Emanuele Gasparini, non era colpa di Don Romeo Zuin, non è e non sarà colpa di Don Galdino Canova e di Don Matteo Ragazzo.

Da semplice osservatrice di quanto accaduto, vedo e constato che sempre le stesse persone sono quelle che disfano e ricompongono a loro piacimento l’assetto parrocchiale, cercando di occupare una posizione in parrocchia non tesa alla crescita della comunità religiosa e al rispetto reciproco tra i parrocchiani, oltre che primo fra tutti al bene fra le persone, ma tesa unicamente a creare divisioni, scontri, fazioni, come se si fosse sempre e per forza contro qualcuno.

Basta. Io mi sono stancata. Sentire le campane suonare a festa e a lutto per una campagna elettorale mi ha fatto inorridire.

Silvia Pasinato

Silvia Pasinato

Peraltro, va reso noto che molti componenti del Consiglio Pastorale e del Consiglio di Amministrazione fanno attività politica, se non direttamente, almeno nelle seconde file. Basti solo pensare che uno dei “consiglieri” della Parrocchia, tale Agostino Battaglia, era il candidato sindaco della lista a me concorrente nel 2009 tesserato lega nord e molto attivo in politica ancora oggi. Non serve ripercorrere le norme che vietano la partecipazione politica di soggetti presenti negli organismi parrocchiali.

Inoltre, desidero segnalare che a Cassola, nel marzo del 2012, è nato il “Comitato no gassificatore Cassola”. Tale comitato è sorto per contrastare un impianto di gassificatore a Cassola, ma nelle reali finalità e fin da subito si è mostrato interessato al cambiamento politico amministrativo del comune, partecipando in modo attivo alle azioni di contrasto all’amministrazione comunale uscente e inserendo propri esponenti all’interno della lista che ora ha vinto le elezioni.

Tale Comitato da due anni a questa parte fa le riunioni politiche all’interno del centro parrocchiale. Il Regolamento del centro parrocchiale stabilisce che “L’intera struttura viene usata per le attività formative, culturali e ricreative della Parrocchia, per altre iniziative vicariali od ecclesiali in genere e, con le dovute autorizzazioni, pure per attività civili proposte da enti o privati, a condizione che rispettino le finalità educative della parrocchia stessa”. E ancora “i locali del Centro parrocchiale non possono essere utilizzati per incontri di carattere politico, partitico o sindacale, per scopi commerciali o per qualsiasi altra attività che esuli dalle finalità istituzionali della Parrocchia”.

Da ultimo, in data 3 giugno u.s., nelle sale del centro parrocchiale il Comitato no gassificatore ha incontrato il nuovo sindaco.
E’ fin troppo evidente la commistione e la confusione fra persone che si dovrebbero dedicare alla crescita della Parrocchia e al suo buon andamento con la politica e le attività politiche nel comune di Cassola.

Silvia Pasinato

Silvia Pasinato

Per questo e per le vicende note a Sua Eccellenza Arcivescovo Vescovo di Padova Mons. Dott. Antonio Mattiazzo, suggerisco l’annullamento del Consiglio Pastorale e del Consiglio Amministrativo, al fine di procedere ad una nuova nomina delle due istituzioni secondo i canoni stabiliti nell’ordinamento ecclesiale, oltreché di essere ascoltata dalle Autorità destinatarie della presente per meglio delineare la questione.
Tanto dovevo, nella speranza che si possa finalmente porre le basi per un miglioramento sereno, pacifico e di rispetto reciproco fra i parrocchiani anche nella comunità parrocchiale di Cassola.

Con i migliori saluti e ossequi.

Dott.ssa Silvia Pasinato
Cassola 7 giugno 2014

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2 thoughts on “Per chi suona la campana

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