Progetti di Finanza e Grandi Opere

Pedemontana, Valsugana e Progetti di Finanza

Zaia vuole farci credere di aver debellato la corruzione nella sua giunta ma “LA SQUADRA” ha passato nella sua giunta il 4° Lotto di Pedemontana Veneta, cioè La Valsugana Bis, a risarcimento del gruppo perdente della gara Europea di Pedemontana Veneta?

La Doppiezza Leghista - 02

Dal sito di CO.VE.PA. – Domenica 8 giugno 2014

La giunta Zaia ha continuato a servire “LA SQUADRA”?!? Lui dov’era Dormiva?

Sono passate pure pesanti irregolarità sull’approvazione definitiva del progetto definitivo ed esecutivo della SPV (Si veda il contratto, l’aggiornamento e  la delibera di giunta del 10 Dicembre 2013). Allora se c’era dormiva, ma secondo noi NO!

Aveva gli occhi aperti e annusava l’aria, secondo lui la SPV la vuole la maggioranza silenziosa, secondo noi la vuole la maggioranza di chi paga la politica.

Luca Zaia

Luca Zaia

Leggete l’articolo de Il Fatto Quotidiano.it   che conferma quanto ha scritto Marco Milioni e il CO.VE.PA.  c’era un controllo sui Project Financing anche quando Galan non era più presidente e anche dopo l’aggiudicazione ad altri della gara di SPV, perché così si poteva controllare il territorio e gli affari nelle aree attorno all’infrastruttura, oppure controllare la macchina elettorale attraverso i comuni e i proconsoli amministratori;

……””Galan e Chisso venivano poi pagati per il loro appoggio anche con l’intestazione a prestanome di quote di società partecipanti agli utili dei project financing.
Uno di questi progetti la Pedemontana Veneta (la cui realizzazione è finita poi a un consorzio italo-spagnolo) è il cuore di una intercettazione tra Chisso e Minutillo. Il testo del progetto, “sviluppato e migliorato” dai dirigenti regionali indagati (e sospesi da Zaia) doveva ricevere l’ok definitivo.
Ma quando la Minutillo chiede se ci sarà una conferenza stampa Chisso risponde che non esiste una conferenza stampa perché vuole prima vedere nero su bianco e “non lo sa ancora nessuno, neanche Zaia”. La Minutillo replica che però a Zaia glielo deve dire e l’assessore arrestato risponde che lunedì o martedì in Giunta glielo dirà.””…..

Chiede di poter parlare ai pm di Venezia il presidente del Veneto, Luca Zaia.

Il giorno dopo l’alta marea giudiziaria che si è abbattuta sul Mose: 35 arresti, 100 indagati e 40 milioni sequestrati,   il governatore leghista potrebbe avere a breve un incontro con il procuratore capo “per avere informazioni de visu“.

Luca Zaia

Luca Zaia

In una intervista a Skytg24 Zaia rivendica che arrivato lui sulla poltrona di governatore i corrotti non hanno avuto più spazio. Ma “la squadra” come lo stesso assessore regionale alle Infrastrutture Renato Chisso arrestato  ieri definiva il gruppo di corrotti e corruttori in un sms a Claudia Minutillo (ex segretaria di  Giancarlo Galan  ), sarebbe riuscita lo stesso a far passare sotto il naso del governatore almeno una nomina.
Quella del promotore della Valsugana (18 chilometri dei quali 11 in galleria e oltre 700 milioni di valore) nell’ambito di quello che potrebbe essere un altro filone dell’indagine ovvero le accelerazioni imposte dalle bustarelle agli iter dei project financing presentati dal gruppo Mantovani alla regione Veneto.

Piergiorgio Baita, ex vertice della Mantovani arrestato nel febbraio del 2013 nella prima tranche dell’inchiesta, ai pm racconta questo risvolto. Galan diventato ministro continuava a essere stipendiato, ma grazie all’assessore Chisso (componente della Giunta Galan e poi di quella Zaia) questa nomina sarebbe riuscita a passare anche sotto il naso del leghista. Parlando delle pretese continue dell’ex governatore Galan Baita risponde: “Per forza, come fa a dire di no? Voglio dire che l’ultima nomina l’abbiamo avuta che Galan non c’era più”.

 

Vernizzi, Zaia, Chisso

Vernizzi, Zaia, Chisso

Il meccanismo, che viene raccontato dalla Minutillo, in due interrogatori di marzo e aprile 2013, era semplice. Chisso, definito dagli inquirenti, “un dipendente della Mantovani”, senza nessun “tipo di intoppo o obiezioneportava in commissione i project financing voluti dall’impresa che “superavano senza problemi i pareri delle diverse commissioni e l’assessore alle Infrastrutture – racconta la donna – li portava in Giunta per l’approvazione senza particolari problemi”. Galan e Chisso venivano poi pagati per il loro appoggio anche con l’intestazione a prestanome di quote di società partecipanti agli utili dei project financing.

Uno di questi progetti la Pedemontana Veneta (la cui realizzazione è finita poi a un consorzio italo-spagnolo) è il cuore di una intercettazione tra Chisso e Minutillo. Il testo del progetto, “sviluppato e migliorato” dai dirigenti regionali indagati (e sospesi da Zaia) doveva ricevere l’ok definitivo. Ma quando la Minutillo chiede se ci sarà una conferenza stampa Chisso risponde che non esiste una conferenza stampa perché vuole prima vedere nero su bianco e “non lo sa ancora nessuno, neanche Zaia”. La Minutillo replica che però a Zaia glielo deve dire e l’assessore arrestato risponde che lunedì o martedì in Giunta glielo dirà.

La Squadra di Zaia - 08

Link alla fonte dell’articolo:

Per leggere l’articolo dal sito Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa Clicca qui;

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Link agli articoli ed ai documenti correlati:

Convenzione per la Pedemontana Veneta

Convenzione

Convenzione per l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva nonché della costruzione e della gestione della superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta. – Repertorio 24389 del 21-10-2009 – Il Concedente Silvano Vernizzi:

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Atto aggiuntivo alla convenzione

Atto aggiuntivo alla convenzione

Atto aggiuntivo per la convenzione dell’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva nonché della costruzione e della gestione della superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta. – Repertorio 28626 del 18 dicembre 2013 – Il Concedente Silvano Vernizzi.

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Bur n. 116 del 31 dicembre 2013- Materia: Trasporti e viabilità: 

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2260 del 10 dicembre 2013

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2260 del 10 dicembre 2013 –  Superstrada Pedemontana Veneta. Atto aggiuntivo alla Convenzione in data 21.10.2009 per l’affidamento in concessione della progettazione definitiva ed esecutiva, nonché della costruzione e della gestione.

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Mose, quando Zaia si fece passare sotto il naso una nomina della “squadra”

Da Il Fatto Quotidiano.it del 5 giugno 2014

Piergiorgio Baita, ex vertice della Mantovani arrestato nel febbraio del 2013 nella prima tranche dell’inchiesta, racconta che Galan pretendeva di essere pagato anche se non era più governatore perché era ministro: “Per forza, come fa a dire di no? Voglio dire che l’ultima nomina l’abbiamo avuto che Galan non c’era più”

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Dall’affaire Mose agli spettri sui project financing

Da The Globalist di Marco Milioni del 5 giugno 2014

L’ordinanza del gip sul caso Venezia apre nuovi scenari per le grandi opere venete dopo gli arresti eccellenti di ieri.

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Zaia, ferma le grandi opere, gli espropri e poi dimettiti !!!

Dal sito di CO.VE.PA. del 6 giugno 2014

Eri sulla ruspa con Chisso, e continui a restarci grazie al suo “lavoro” nei decenni passati.
Mi vergogno di essere veneto. Devo questo a Zaia che prima vicepresidente con Galan presidente e poi con Chisso suo uomo di fiducia (a proposito sapevate che l’ass.Chisso era il responsabile antimafia della Regione riguardo alle ditte che lavorano per l’Ente Regione?!) ha tollerato che si facesse strame di legalità e di opportunità oneste nel fare le opere pubbliche.

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Inchiesta Mose, 35 arresti: Giorgio Orsoni ai domiciliari. Chiesto il carcere per Galan

Da il Fatto Quotidiano.it del 4 giugno 2014

L’indagine sugli appalti del sistema di dighe anti-acqua alta. Gli atti per l’ex ministro e governatore veneto passeranno al Senato. In tutto gli indagati sono un centinaio. Coinvolti anche l’ex generale delle Fiamme Gialle Spaziante e l’ex consigliere di Tremonti Marco Milanese. Il gip: “Ufficio pubblico totalmente asservito a gruppo economico-criminale”. Richiesta d’arresto per l’europarlamentare uscente di Fi Lia Sartori. Corruzione, finanziamento illecito e frode fiscale i reati contestati. La Finanza ha sequestrato beni per un valore di circa 40 milioni di euro. Galan: “Estraneo alle accuse, del tutto inverosimili”

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Mose, “a Galan stipendio da un milione l’anno e villa ristrutturata”

Da Il Fatto Quotidiano.it di Mario Portanove del 4 giugno 2014

Dalle carte dell’inchiesta sulla grande opera anti-acqua alta, le accuse contro l’ex presidente del Veneto, attuale parlamentare di Forza Italia. L’ex presidente di Mantovani Piergiorgio Baita e l’ex segretaria Claudia Minutillo raccontano la presunta “retribuzione” del politico da parte di aziende appaltatrici: “Quando potevano gli davano dei soldi, ma si lamentavano di quanto costasse”. La replica dell’ex ministro: “Sono totalmente estraneo”

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Fatture false per 10 milioni, arrestati l’ex segretaria di Galan e l’ad di Mantovani

Da Il Fatto Quotidiano.it di Roberta Polese del 28 febbraio 2013

La Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro preventivo nei confronti degli arrestati di conti correnti, immobili e imbarcazioni per un valore di quasi 8 milioni di euro. Venti persone indagate dai finanzieri che stanno eseguendo 45 perquisizioni tra le province di Padova, Venezia, Bologna e Lecco.

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One thought on “Pedemontana, Valsugana e Progetti di Finanza

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