Comune di Cassola

Finalmente tutta la verità sui Velo OK

Pensavate che fosse finita, niente di tutto ciò.

Finalmente in un dettagliato articolo pubblicato dalla rivista on line “Automoto.it” tutta la verità sui contenitori per gli autovelox troppo piccoli per poterli contenere, ma in compenso dal costo ai comuni quasi 20 volte più alto del normale prezzo di mercato.

Velo ok - 02

È guerra aperta sui barilotti da 3000 euro, sbugiardati da Le Iene, che fanno finta di essere autovelox. Il mi

nistro Lupi li scomunica, ma i dirigenti del suo ministero, a sorpresa, li riabilitano.

Suscitando non pochi sospetti.

Di Enrico de Vita

Cattura2

Per leggere l’intero articolo sul sito Automoto,it – Cliccare qui

Qui solo poche frasi tratte dall’articolo:

Speed Check e Velo Ok: sono finti, ma fanno gola

Il 19 marzo 2014, il ministro dei Trasporti dichiarava testualmente: “I finti autovelox sono fuori legge e possono essere pericolosi. Il ministero che dirigo lo conferma”

E aveva anche sottinteso che i costi stratosferici stanziati dai Comuni per acquistare i contenitori arancione nascondevano qualcosa che era meglio non indagare.

Tutto chiaro? No, in Italia succede che i Comuni si ribellano apertamente al parere del ministro.

Infatti, i pareri n. 1638 dell’8 aprile 2014 e quello successivo n. 1870 del 18 aprile, sono una sconfessione bella e buona di ciò che aveva dichiarato il ministro pochi giorni prima.

Non solo, ma nascondono alcuni lati oscuri.

I Comuni cercano ogni cavillo per poter dire di essere in regola con il CdS, ma non dicono niente sul perché i barilotti arancioni vengono pagati molto di più rispetto al loro valore di mercato

E qui casca l’asino, perché nei contenitori diffusi in tutta Italia l’autovelox tradizionale (il modello 104) non c’entra. E non c’entra nessun altro tipo di misuratore di velocità che impieghi due raggi laser interrotti dal passaggio del veicolo.

Ammesso che la polizia locale voglia fare un controllo con l’autovelox, deve posizionarsi accanto al contenitore, farsi vedere e poi contestare immediatamente l’infrazione.

“Non ci vuole molto acume per scoprire che la gente non è scema e dopo qualche tempo scopre il trucco, non li guarda neppure, tanto sono vuoti”

Tirate voi le conclusioni

Perché mai alcuni dirigenti del ministero si accaniscono a scrivere che è tutto in regola, che basta ospitare ogni tanto un vero autovelox per poter riempire i territori comunali di simili arnesi, mentre non spendono una parola per dire che:

  • sono incomprensibilmente costosi,
  • proibiti nell’ambito urbano senza la presenza di un agente,
  • irregolari come segnali del limite di velocità,
  • paradossali, perché sono sempre vuoti e fanno finta di essere veri autovelox.

Velo ok - 01

Ne avevamo già parlato in un paio di altri articoli, dove potrete trovare l’inchiesta delle Jene che ha dato il via alla polemica,  il link ai documenti del Ministero delle Infratture e dei Trasporti e altro ancora.

Per leggere gli altri articoli riguardanti i Velo OK già pubblicati sul sito del Gassificatore – Cliccare qui

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