Progetti di Finanza e Grandi Opere

E nella casa romana di Alessandro Mazzi spuntano due Canaletto milionari

Nella Capitale un “tesoro” di valore quasi uguale alle sovrafatturazioni: sono 4 opere di pittori del ‘700

Alessandro Mazzi 1

Dal sito del Gazzettino.it – di Monica Andolfatto

VENEZIA – Un tesoro quasi uguale all’ammontare della sovrafatturazione, ovvero circa 40 milioni di euro, con cui il Consorzio Venezia Nuova riusciva secondo la Procura a drenare i soldi pubblici nel cosiddetto “fondo Neri” per pagare la mazzetta al corrotto di turno.

È quello trovato nella residenza romana di viale Cortina d’Ampezzo del veronese Alessandro Mazzi, 48 anni il prossimo 20 ottobre, finito in manette nell’ambito dell’inchiesta sulle tangenti in laguna all’ombra del Mose ( vicepresidente del consiglio direttivo del Consorzio Venezia Nuova, nonché presidente del cda sia della Mazzi Scarl che delle Grandi lavori Fincosit spa).

I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria lagunare, durante la perquisizione domiciliare contestuale all’esecuzione della custodia cautelare in carcere, hanno scoperto, da quanto trapelato, quattro preziosissime opere di pittori del Settecento veneziano.

Vale a dire dipinti attribuiti, almeno due, anche al Canaletto, il maestro indiscusso del Vedutismo: il valore stimato supererebbe i trenta milioni di euro.

Per leggere l’articolo sul sito del Gazzettino.it Cliccare qui

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