Comune di Cassola

Bisogna saper perdere

Silvia Pasinato accusa i cittadini di aver scelto l’ignoto, di non meritare una tale sconfitta, di fare durissima opposizione; ma che atteggiamento è questo?

Un bell’articolo pubblicato su Cassola.info che riportiamo volentieri.

Perdere

I cittadini hanno scelto di cambiare proprio per il fatto di conoscere ciò che l’amministrazione Pasinato ha fatto in tutti questi anni.

Bisogna rispettare la decisione dei cassolesi e, invece di minacciare opposizione durissima, si dovrebbe cominciare a parlare di collaborazione e di unità volte ad ottenere un unico risultato: il bene del nostro territorio e dei suoi abitanti.

Già da queste prime esternazioni di Silvia Pasinato si avverte quel modo di porsi di fronte a tutti noi, un modo autoritario, di repressione, di sfida. E’ proprio per questo che la sconfitta diventa una cosa personale, come personale è sempre stato l’interesse che ha mosso certe persone.

Come recita una famosa canzone, bisogna saper perdere, non sempre si può vincere!

Non vedetela come una sconfitta personale, ma solo come una vittoria dei cassolesi!

Da Cassola.info – Bisogna saper Perdere

 

fair play

Di solito i politici, quelli competenti, quelli preparati, quelli con esperienza pluriennale, quelli che non devono chiedere mai, anche se controvoglia, anche se malvolentieri fanno un minimo di Autocritica, fanno finta di sapere come, dove e quando hanno sbagliato e solitamente si rifugiano dietro il fatto che si, hanno perso, MA …..   Al contrario, in questa occasione nessuna autocritica, nessuna proposta di collaborare per il bene di tutto il paese, al contrario, ancora una volta ci si trincea dietro l’arroganza e la certezza di sentirsi superiore agli altri, ma questa volta dovranno scendere dal piedistallo e mettere i piedini a terra.

Vogliono fare opposizione a prescindere?

Vogliono fare l’opposizione dei no?

No allo Streaming!

No alla pubblicazione dei documenti preparatori!

No alla trasparenza!

No a tutto?

Che siano i benvenuti, ma per quanto poco, stavolta dovranno farlo con educazione, senza le solite allusioni, senza aggressioni, seppur verbali senza gli ammiccamenti, e dovranno stare attenti a cosa si dice, non potranno più giocherellare con i cellulari ignorando le minoranze che parlano, sono loro le minoranze, attenzione alle minacce più o meno velate, agli insulti “fuori microfono” perché …. SORPRESA …. Sarete su CASSOLA ON-LINE i cittadini vi osservano, vi guardano, vi giudicano e anche se non ci fossero, voi non lo potete sapere, e mi raccomando, quando sarete in onda non date spettacolo di voi, non sareste coerenti con le motivazioni che vi spingevano a non autorizzare lo streaming!

Forse la visionaria aveva predetto la vittoria ma si sa le visioni non sempre corrispondono alla realtà, e questa è una di quelle volte!

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2 thoughts on “Bisogna saper perdere

  1. Osteria numero uno
    Al pioppeto c’è il raduno
    C’è il raduno abituale
    Di chi poi finisce male
    Grazie ancor Maroso
    Grazie ancor Aldo

    Osteria numero tre
    Dovrò stare col bebé
    Col bebé e senza corona
    Perché ho perso la poltrona
    Grazie…

    Osteria numero quattro
    Questo è solo il primo atto
    Com’è triste la commedia
    Or che sono senza sedia

    Osteria numero quatro
    Mi son drio ndar for de mato
    Sti cornuti de paesani
    Me ga roto tuti i piani

    Osteria numero cinque
    C’è chi perde e c’è chi vince
    ma se perdo io è palese
    che dovrò essere scortese

    Osteria numero sei
    Se credevimo i pi bei
    Gli eletori gran cialtroni
    Ga votà invese i pi boni

    Osteria numero sette
    Tuoni, fulmini e saette
    Sui paesani traditori
    Che son causa di bruciori

    Osteria numero sette
    Non bastaron le coppette
    E neppure la veggente
    Per stordir tutto l’ambiente

    Osteria numero otto
    Son costretta a far fagotto
    Non ho avuto il tuo sostegno
    Ti odierò senza ritegno

    Osteria numero nove
    Mi dovrò spostare altrove
    A far dura opposizione
    Dopo questa gran lezione

    Osteria numero dieci
    Del papà ho fatto le veci
    Ora che ero sol “per te”
    Ci troviamo senza il re

    Osteria numero venti
    Io vi vedo sorridenti
    Ma per me il vostro voto
    Peggio è di un terremoto

    Osteria numero trenta
    C’è chi mai non si accontenta
    Poi arriva l’arancione
    e mi fa cambiar mansione

    Osteria numero cento
    Dovrò chiuder col cemento
    Col cemento e con i lotti
    Siamo proprio mal ridotti

    Osteria numero mille
    la mia rabbia fa scintille
    ma di più con lampi e tuoni
    sta facendo il babbo Toni

    osteria de via marzaboto
    co sta storia gavì roto
    no xé colpa mia se Toni
    no ghe piase ai Guanaroni

    osteria dee sparasare
    podi dir queo che ve pare
    mi go fato giuramento
    de slargar sempre el cemento

    osteria del mio balletto
    la veggente avea predetto
    quando suona la campana
    torni a fare la romana

    osteria del bianco ciuffo
    vi ho promesso il primo tuffo
    e per colpa di Acquapark
    questa volta io m’imbark

    osteria del ciuffo bianco
    sono giorni ormai che manco
    con la figlia prediletta
    sto a meditar vendetta

    osteria del park sospeso
    neanche un euro è stato speso
    forse si ma dallo Stato
    che te frega, stai beato

    osteria della GIE ex-cava
    il pericolo ancor grava
    fatti vostri sto pattume
    noi viviam fuori Comune

    osteria della campana
    vi ho piantato un’altra grana
    la vicenda è ora conclusa
    anche il prete ha chiesto scusa

    osteria del comitato
    a me sembra esagerato
    per un po’ di fumo e odore
    fare tutto sto clamore

    osteria del manifesto
    per quel vostro insano gesto
    ho applicato la sanzione:
    ben vi sta la punizione!

    osteria di chi ripete
    sempre “voi ci conoscete”
    Perché poi con la matita
    Rovinaste la mia vita?

    osteria della mia uscita
    noi che abbiam faccia pulita,
    noi che siam brave persone
    facciam largo all’arancione

  2. lo streaming online é una delle cose richieste piú e piú volte alla precedente amministrazione, e basta un’investimento minimo, non occorre una regia tv, anzi visto che erano/sono cosí amiconi con rete veneta sicuramente un prezzo di favore l’avrebbero avuto, ma l’interesse era altro e tutto doveva rimanere li, nelle quattro mura della stanza comunale. Confido in questa nuova amministrazione e ai cambiamenti che puó portare, non mi aspetto miracoli o chissa quali grandi opere, ma trasparenza e rispetto del territorio, senza sotterfugi o progetti passati sottobanco, speriamo non ci deluda.

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