Comune di Cassola

Arzignano, la microspia era in giunta da mesi, e a Cassola?

Oggi il gip dovrebbe convalidare il sequestro della cimice che sarebbe stata collocata nella stanza da mani sconosciute

La microspia trovata nel comune di Arzignano

La microspia trovata nel comune di Arzignano

Tempo fa si parlava di bonifiche per la discarica GIE, bonifiche che sarebbero costate decine di milioni di euro, la cifra è importante e andrebbe condivisa con chi ha permesso un tale sfacelo nel territorio comunale, ma nel frattempo, visto quello che accade in altri comuni che ne direste di far fare una bella “Bonifica Ambientale” anche nei locali del comune e nelle relative sedi staccate?

E poi, visto che ci siamo, un controllo ai pc non ci farebbe per niente schifo, anzi, procedere alla ricerca di software keylogger sarebbe una gran cosa, naturalmente senza dimenticare di cambiare tutte le password dei pc, le password di accesso ai siti protetti ed a quelli istituzionali, e quasi me ne dimenticavo, ma cambiare la password del router per i collegamenti di rete non credo faccia male, anzi!

E comunque, noi non siamo gli esperti, noi non abbiamo esperienza e competenza, si consiglia di consultare persone con provata esperienza, meglio se pluridecennale.

Spie - 03

ARZIGNANO. La microspia trovata sabato in sala giunta poteva registrare. Secondo i primi accertamenti sarebbe stata collocata lì da parecchio tempo, forse mesi, ma non si sa per adesso se le registrazioni incriminate che il sedicente Mario Rossi ha fatto pervenire alla procura e alla stampa, inserendole anche su Youtube, siano state eseguite proprio con quella ipotetica cimice. Lo dovrà verificare un esperto.

Spie - 02Sono due le inchieste che la procura ha aperto sul caso che coinvolge la giunta uscente di Giorgio Gentilin, che tra due settimane si ripresenterà agli arzignanesi al ballottaggio per chiedere la fiducia alla cittadinanza in base al suo primo quinquennio.

La prima indagine è seguita dal procuratore Antonino Cappelleri e riguarda le presunte registrazioni abusive: non lo sarebbero se fossero state eseguite da una persona presente alle riunioni; la seconda inchiesta è stata affidata al pm Carmelo Ruberto e riguarda l’interferenza illecita nell’attività della giunta, anche se il contenuto dei loro colloqui ha una valenza pubblica. Ancorchè la seduta fosse riservata. (…)

Leggi l’articolo integrale sul Giornale in edicola.

Il Giornale di Vicenza.it

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