Comune di Cassola/Discariche e cave/Incenerimento e Gassificazione

Cave, discariche e inceneritori tra Cassola e Loria.

Carissimi lettori e lettrici del sito del comitato No Gassificatore e di Cassola.info,

Creato da cassola.info il 20 Maggio, 2014 – 11:53

Cave e Discariche

a seguito delle numerose richieste di informazioni e di chiarimenti pervenuteci in redazione a riguardo di alcuni articoli inerenti alcune tematiche ambientali, abbiamo deciso di pubblicare questa lettera aperta.

Innanzitutto è doveroso precisare sin da subito che le informazioni riguardanti i progetti, delibere di giunta e qualsiasi atto amministrativo inerenti questioni ambientali del comune di Loria ci sono state fornite dal sig Baggio Simone, candidato sindaco di Loria, in quanto persona informata e sensibili alle problematiche cittadine.

Proprio in occasione di un’assemblea pubblica organizzata dal Comitato No Gassificatore nell’aprile del 2012 il sig Baggio Simone è intervenuto con fermezza ribadendo l’assoluta contrarietà ad un progetto di inceneritore ( il termine gassificatore, o termovalizzatore di ultima generazione serve unicamente a mascherare in realtà quello che di fatto è un impianto di incenerimento dei rifiuti)che si intendeva realizzare in via dell’Industria a Cassola. Le immagini, i video e l’articolo in questione li potete trovare comodamente sia nelle pagine del sito del Comitato che di Bassanonet.

In quell’occasione è stato illustrato in maniera chiara ed inequivocabile come ci fossero strane anomalie e strani intrecci che legavano questi progetti a situazioni ambientali che nella fascia pedemontana stavano accadendo con una certa frequenza e che all’occhio inesperto della gran parte della gente non erano ben chiari, merito sia dello scarso interesse ambientale che della disinformazione programmata effettuata dai media.

Lo sapevate che esistono finanziamenti statali ed europei ,denominati CIP6 , che sono una vera miniera d’oro per chi produce energia in modo” alternativo”? Ogni anno questa quota di finanziamenti viene destinata a progetti che dovrebbero aver un carattere di ricerca e sviluppo di fonti energetiche alternative rispetto al consumo tradizionale dei derivati del petrolio e del carbone. Anche impianti già funzionanti come l’inceneritore di Parma, piuttosto che quello di Brescia, passando per quello che poteva sorgere a Cassola o a Loria attingono a queste ingenti risorse economiche.

Curiosità; guardate la vostra bolletta dell’energia, non importa il gestore, troverete la voce accantonamento per le fonti rinnovabili, che oltre ad incentivare gli impianti eolici e fotovoltaici , eroga in maniera indiscriminata soldi anche per la distruzione dei rifiuti tramite pirolisi, incenerimento o gassificazione.

Venendo alla nostra realtà locale occorre fare alcune precisazioni; con la progettazione e realizzazione di due importanti arterie viarie quali la Superstrada Pedemontana Veneta e la Nuova Valsugana si è dato il via ad una serie di deroghe per l’apertura di nuove cave, che dovrebbero permettere l’utilizzo della ghiaia estratta per questi due progetti. Questa è una bufala che vi viene propinata dai media, in quanto lungo i tracciati di queste importanti vie di comunicazione si trovano grosse quantità di ghiaia che bastano ed avanzano per il loro riutilizzo in tali progetti.

Diffidate dunque da chi vi assicura che le cave sono necessarie, da quanti poi si dichiarano contro l’apertura e successivamente sostengono che un allargamento di una strada per il passaggio dei mezzi pesanti per l’estrazione della ghiaia “è un atto dovuto”. Abbiamo riportato fedelmente tutti gli articoli riguardanti tale “anomalia” sul sito di Cassola.info qualche mese fa, e ancora una volta il candidato Sindaco Simone Baggio si è rivelato un’importante risorsa. La sua esperienza amministrativa, sia pur di minoranza,ci è stata utile per scoprire altre vicende poco chiare.

Come mai è stato richiesto un ampliamento dei codici di conferimento dei rifiuti per la discarica di Loria, compresi i “residui da trattamento da processi di pirolisi” quando nelle vicinanze non ci sono impianti simili?

Una scelta amministrativa che le cronache odierne non fanno altro che accentuare , anche alla luce che questo atto comunale era precedente, ma non di molto, allo scoppio del caso del Gassificatore a Cassola.

Lo sapevate che oltre alla deroga per l’apertura di nuove cave( così è giusto definirle e non” zone destinate alla coltivazione di ghiaia”!!!) per la realizzazione delle importanti infrastrutture viarie è stata approvata in Parlamento pure una normativa che va a ridisegnare il riutilizzo dei rifiuti? Proprio con tale norma i rifiuti entrano in quel meccanismo perverso che li vede dapprima come carburante per il processo di betonaggio e successivamente come elemento che si va ad aggiungere al calcestruzzo.

Una soluzione che probabilmente non farà altro che aumentare il processo di incenerimento dei rifiuti a scapito di una raccolta differenziata ancor più spinta. Se poi ci aggiungiamo che lungo alcuni tratti dell’autostrada Valdastico sono stati rinvenuti rifiuti sotto il sedime stradale il quadro che ne viene fuori è poco rassicurante.

Forse è per questo che da quasi 4-5 anni c’è stata una proliferazione di progetti di incenerimento ? Non è dato saperlo, anche se qualche dubbio inizia a insinuarsi in tutte quelle persone che hanno una certa sensibilità ambientale e si sentono stanche di ritrovarsi bombe ecologiche vicino alle proprie abitazioni.

Non trovate strano questa stretta correlazione tra cave, rifiuti ed impianti di incenerimento e le grandi arterie viarie ? Ma le stranezze non finiscono qui, anzi sembrano non finire mai.

Guardate cosa sta accadendo a Cassola che si trova al centro del passaggio di ben due progetti viari, ma volgete lo sguardo pure a Loria che si trova anch’essa interessata dal passaggio della Nuova Valsugana. Mentre c’è chi da una parte si vanta di aver salvato il centro del paese da tale progetto (e non si accorge che era un progetto tarocco simile a quello che vedeva la Valsugana passare per i centri abitati di Campolongo,Campese,Valstagna e via scorrendo) , c’è stato chi invece ha chiesto come opera di compensazione una bretella viaria.

Lo sapevate che tale bretella passa a sud della zona industriale di Castion di Loria e Rossano Veneto e che di fatto rappresenta pure una quasi naturale via di collegamento tra la cava di Via la Piccola e quella di via Donizzetti? Guardate chi ha firmato tale atto amministrativo e chi si è opposto con veemenza.

Sia ben chiaro, è solo una ipotesi , ma se ci aggiungete che negli anni scorsi in una delibera di consiglio comunale a firma dell’ex amministrazione di Rossano Veneto si prevedeva in una zona poco lontana l’autorizzazione ad un bretella a sud che andava a innestarsi perfettamente con via dell’Industria a Cassola,dove era previsto il Gassificatore, qualche sospetto è giusto farselo.

Invitiamo per tanto tutti i cittadini di Loria piuttosto che di Cassola o di Mussolente ad informarsi, a prendere visione di tutti questi atti amministrativi ed a diffidare da chi va millantando chissà quali conoscenze o va strumentalizzando altre vicende. Siate cittadini obbiettivi che si informano e che consapevoli dei fatti realmente accaduti si recano alle urne per un deciso cambiamento.

La redazione di Cassola.info

Cave e Discariche 2

Link alla fonte dell’articolo:

Cave, Discariche e Inceneritori tra Cassola e Loria

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