Vivere Cassola

Vivere Cassola – Operazione trasparenza

Riparte il futuro è una campagna apartitica e trasversale che ha per obiettivo quello di contrastare il fenomeno della corruzione.

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La corruzione inquina la vita politica e sociale, genera i disservizi, penalizza il diritto e la meritocrazia, mina la fiducia nelle istituzioni, e disincentiva gli investimenti, in particolare quelli provenienti dall’estero.

A causa della corruzione il Paese perde importanti opportunità di sviluppo e lavoro, specialmente per i più giovani.

La corruzione è la tra le cause principali della disoccupazione, fra i problemi più urgenti che siamo tutti chiamati a risolvere.

Il prossimo 25 maggio l’Italia eleggerà migliaia di uomini e donne che saranno chiamati a rappresentarci in più di 4.000 Comuni.

A parole e in campagna elettorale tutti i candidati sono campioni di legalità, ma dobbiamo stare attenti perché le elezioni sono anche una grande occasione in cui corruzione, interessi delle mafie e malaffare si diffondono nelle istituzioni.

Ai candidati sindaci chiediamo di mettere in cima alla propria agenda la lotta alla corruzione in tre modi:

1) Rendendo trasparente la propria candidatura in campagna elettorale;
2) Promettendo di adottare la delibera “Trasparenza a costo zero” entro i primi 100 giorni;
3) Impegnandosi ad attuare le prescrizioni della delibera entro 200 giorni.

Che i comuni non abbiano risorse non può essere una scusa: è possibile combattere la corruzione anche a costo zero.

Chiediamo ai sindaci di condividere con i cittadini le informazioni su chi li rappresenta e su come i Comuni spendono i soldi pubblici.

Alle elezioni comunali 2014 il candidato Aldo Maroso ha reso trasparente la sua candidatura.

Vivere Cassola – Operazione Trasparenza

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Fermiamo la corruzione

Il prossimo 25 maggio l’Italia eleggerà migliaia di uomini e donne che saranno chiamati a rappresentarci in tutta Europa, in 2 Regioni e in più di 4.000 Comuni.

A parole e in campagna elettorale tutti i candidati sono campioni di legalità, ma dobbiamo stare attenti perché le elezioni sono anche una grande occasione in cui corruzione, interessi delle mafie e malaffare si diffondono nelle istituzioni.

Ma ora possiamo finalmente cambiare le cose.

Il prossimo 25 maggio l’Italia eleggerà migliaia di uomini e donne che saranno chiamati a rappresentarci nel Parlamento europeo, in 2 Regioni e in più di 4.000 Comuni.

A parole e in campagna elettorale tutti i candidati sono dalla parte della legalità, ma dobbiamo stare attenti e chiedere impegni precisi, perché le elezioni sono anche una grande occasione in cui corruzione, interessi delle mafie e malaffare si diffondono nelle istituzioni.

Ce lo dicono i dati: 120 miliardi di euro rubati ogni anno all’economia dell’Unione europea, con l’Italia che figura tra i Paesi più corrotti, insieme a Romania e Bulgaria.

L’election day è la nostra occasione per distinguere

i proclami dall’impegno concreto.

Non c’è tempo da perdere: chiediamo a tutti i candidati di dimostrare concretamente, a partire dalla campagna elettorale, l’impegno per la trasparenza e la lotta alla corruzione.

Ecco come possiamo fare:

Scegliamo la trasparenza.

A tutti i candidati, sindaci, governatori e parlamentari europei, chiediamo una candidatura trasparente, rendendo pubblici curriculum vitae, condizione patrimoniale e reddituale, una dichiarazione sulla loro storia giudiziaria e i potenziali conflitti d’interesse.

Vogliamo conoscere per scegliere

e la trasparenza è il primo antidoto per fermare la corruzione.

Vogliamo un’azione europea.

A chi verrà eletto all’Europarlamento chiediamo di promuovere una normativa sul “whistleblowing”, ovvero la tutela di coloro che hanno il coraggio di segnalare le eventuali attività illecite che scoprono lavorando e che spesso per questo rischiano licenziamenti e ritorsioni. Ma vogliamo anche che in tutta Europa si confischino i beni dei corrotti e che vengano restituiti alla collettività con il riuso sociale.

Vogliamo un’azione locale.

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Ai candidati sindaci chiediamo di mettere in cima alla propria agenda la lotta alla corruzione.

Che i Comuni non abbiano risorse non può essere una scusa: è possibile combattere la corruzione anche a costo zero.

Chiediamo ai sindaci di condividere con i cittadini le informazioni su chi li rappresenta e su come i Comuni spendono i soldi pubblici. Tanti occhi aperti rendono più difficile il malaffare.

Vogliamo ricordare.

Non c’è futuro senza memoria: chiediamo all’Europarlamento che il 21 marzo diventi la Giornata europea della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Rivolgiamo quindi il nostro appello a tutti i candidati ad andare sul sito di Riparte il futuro e aderire alle richieste della campagna che da oltre un anno combatte la corruzione per far ripartire il futuro dell’Italia.

Trasparenza e Impegno contro la corruzione – Riparte il Futuro-Elezioni 2014

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