Comune di Cassola

Le lacrime di coccodrillo, in questo caso, non sono naturali

 

Non è la prima volta che “qualcuno” fa leva sulle credenze popolari o addirittura sui sacri valori della famiglia per “far parlare di se”.

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Il bombardamento mediatico è già stato avviato, tramite comparsate su una emittente TV che li ospita un giorno si e l’altro forse, e sui quotidiani locali, ma l’ultima trovata, avvallata anche dalla giunta comunale (in formato ridotto 5 su 8) si è guadagnata il diritto di essere criticata, sbeffeggiata e rasa al suolo anche su un quotidiano a tiratura nazionale, che termina con la frase “Le lacrime di coccodrillo in questo caso non sono naturali”, ovvio il riferimento all’articolo apparso su Bassanonet.it – Non volevamo offendere nessuno

Non volevamo offendere nessuno, dichiarano, intanto lo hanno fatto e poi chiedono perdono, come quando offendono, denigrano, insinuano, sbeffeggiano i cittadini ed i loro oppositori di fronte a centinaia di persone, rifugiandosi dietro il comodo paravento del “discorso politico” fatto salvo che poi, il giorno dopo, accorgendosi che potrebbero anche essere denunciati per diffamazione, divulgano su scala ridottissima minicomunicati di rettifica!

Possibile mai che di Cassola, a livello nazionale, se ne parli solamente per delle azioni a dir poco discutibili? Una volta per via dei saltellamento tra Monti e Berlusconi ovvero dell’indecisione nella scelta del partito con cui presentarsi alle elezioni, un’altra per l’iscrizione di Cassola nell’albo delle “opere Incompiute” per via della mega-fanta-piscina con infiltrazioni “mafiose”, e ora per la sua ingerenza in faccende che non riguardano un’amministrazione comunale, ma una ben più alta corte.

Perché l’amministrazione non si occupa invece, per una volta, delle strade, dei servizi e sottoservizi, del benessere dei cittadini tutti, delle industrie insalubri che aveva promesso (nella precedente campagna elettorale) di non far insediare a Cassola, e delle tante, troppe promesse fatte e mai mantenute, a parte una, quella di ricorrere a nuove tecnologie per favorire il recupero di oro argento e platino tramite la gassificazione dei rifiuti e la distruzione del territorio e di tutte quelle famiglie che ora vorrebbero far credere di difendere.

Non si vuole parlare ulteriormente della discesa in campo della “Veggente”, quando “qualcuno” forse in astinenza di popolarità ha tentato di unificare “Cristianità e Superstizione” ha già provveduto il Papa a ridimensionare il fenomeno delle “visionarie” quando nel corso di un suo intervento del 14 novembre scorso a Santa Maria ha dichiarato:

“La curiosità ci spinge a voler sentire che il Signore è qua oppure è là; o ci fa dire: ‘Ma io conosco un veggente, una veggente, che riceve lettere della Madonna, messaggi dalla Madonna’. Ma la Madonna è Madre! Non è un capoufficio della Posta, per inviare messaggi tutti i giorni. Queste novità allontanano dal Vangelo, dalla pace e dalla sapienza, dalla gloria di Dio, dalla bellezza di Dio”. Perché “Gesù dice che il Regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione: viene nella saggezza”.

Tratto Da Il Foglio.it – Scatta l’ora X di Medjugorje.

Ecco cosa ci dice il santo padre, Saggezza, parola incomprensibile per alcuni per non parlare dell’umiltà, altra parola che non risulta presente nei vocabolari di certi personaggi.

Oggi vogliamo disquisire, di nuovo, sulla delibera ( Da Cassola on-line – Delibera n.61 del 01-04-2014  )  comunale approvata all’unanimità dai 5 presenti che tratta sui valori della famiglia.

Se ne era parlato in precedenza su questo blog, ( Cosa non si fa per prendere due voti ) se ne è discusso e anche con toni molto accesi oltre alle solite e consuete minacce su Bassanonet ( Da Bassanonet.it – Formato Famiglia ) ed ora vediamo cosa ne pensano e scrivono a livello nazionale.

Solo una cosa è certa, in questa campagna elettorale tutto sarà permesso, il sindaco uscente ha sdoganato anche la religione cristiana per usarla, credono, a loro vantaggio.

Lei e il suo oneroso addetto stampa hanno però dimenticato un vecchio detto popolare “Scherza coi fanti, ma lascia stare i santi” possono realmente credere che questa super-cazzola elettorale le dia indietro un paio di voti in più?

Dichiarano ad un giornale “Non volevamo discriminare, ma ricordare i valori cristiani” adesso è stata anche eletta Papa?, gestisce lei anche le nostre scelte religiose? Quanta arroganza in questa affermazione!

Su un altro giornale si legge “Non ho toccato la costituzione o le norme sui matrimoni civili” e ci mancherebbe solo che in Italia si permettesse ad un qualsiasi sindaco di paese di mettere mano sulla costituzione, quanta supponenza, quanta arroganza e quanta superficialità in queste dichiarazioni!

E’ proprio vero che alcuni pensano veramente di passare inosservati tirando un sasso e nascondendo poi la mano, come ad esempio, e solo come esempio, prima distruggono una famiglia facendo annullare il precedente matrimonio poi si ergono, come novelle Giovanna d’Arco in difesa dei valori di quella famiglia che hanno precedentemente smembrato ….. veramente qui qualcosa non ci torna!

Vogliamo ricordare, e lo facciamo con piacere, alcune affermazioni del nostro Papa Francesco, “è l’esempio quello che conta”, è con l’esempio che principalmente si educano i figli, e con l’esempio magari si potrebbero educare anche i buoni cittadini, noi cittadini di Cassola quali esempi abbiamo avuto dai nostri amministratori?

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Per il Comune di Cassola (Vicenza) la famiglia è solo quella naturale

Da Il Fatto Quotidiano.it – di Matteo Winkler – 9 aprile 2014

Nella mia totale ingenuità rispetto a ciò che accade in Italia rimango profondamente stupito di fronte a certe affermazioni di persone che, con l’intenzione – anche in buona fede, per carità – di affermare i valori in cui credono, in realtà prospettano non solo una società che non esiste, ma anche una società escludente, e in ultima analisi intollerante e cattiva.

Mi riferisco all’ultima uscita di Silvia Pasinato nella sua qualità di Sindaco di Cassola, un comune di 14.000 anime in provincia di Vicenza. Il Sindaco ha proposto e la Giunta comunale ha approvato una delibera dal titolo “La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società”.

Vi si afferma che “la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna rappresenta l’istituzione naturale aperta alla trasmissione della vita“, che “la famiglia costituisce, più ancora di un mero nucleo giuridico, sociale ed economico, una comunità di affetti e di solidarietà in grado di insegnare e trasmettere valori culturali, spirituali e religiosi, essenziali per lo sviluppo e il benessere dei propri membri e della società”.

Inoltre, la famiglia così concepita “ha diritto a non essere contraddetta e danneggiata”, mentre ”i genitori hanno il compito di … far frequentare ai propri figli scuole che siano in armonia con le loro convinzioni morali e religiose, con particolare riguardo all’educazione sessuale“.

In conclusione, con la delibera in parola il Comune si oppone “a qualunque tentativo di introdurre nell’ordinamento giuridico disposizioni normative tali da alterare la struttura della famiglia, comprimere i diritti dei genitori all’educazione dei propri figli …violare i diritti alla libertà di opinione e di credo religioso … di tutti coloro che pubblicamente dovessero esprimere un giudizio critico nei confronti di orientamenti sessuali diversi da quello naturale tra uomo e donna o dovessero opporsi ai tentativi di snaturamento dell’istituto familiare con l’introduzione del matrimonio tra persone dello stesso sesso…“, dell’adozione e così via.

Ho già speso troppo spazio a riportare stralci di questo monstrum giuridico che mi pare il caso di limitarmi a qualche osservazione puntuale.

Primo: ci sono persone omosessuali a Cassola? Ci sono coppie di conviventi di sesso diverso o dello stesso sesso in questo Paese? Che ne pensano della delibera, in cui si afferma che mentre chi si sposa e ha la fortuna di essere eterosessuale è naturale, dunque degno di libertà, diritti e protezione, chi viceversa ha la sfortuna di scoprirsi omosessuale o anche l’eterosessuale che non voglia sposarsi è indegno, innaturale e non merita la protezione del diritto e delle istituzioni?

Soprattutto, come può essere un “orientamento sessuale diverso da quello naturale” (quale, poi?) oggetto di “giudizio critico“?

E mentre scrivo penso alle nuove generazioni, a tutti i bambini e bambine, ragazzi e ragazze e giovani di Cassola, omosessuali così come eterosessuali, o a quelli che, più semplicemente, chiedono solamente di essere loro stessi: dopo questa delibera vi sentite parte di questa comunità sociale rappresentata dalla Giunta di Cassola?

Rispondete nel privato delle vostre coscienze, perché altrimenti rischiate di contraddire la famiglia naturale sponsorizzata dal Comune e dal suo Sindaco, che nel frattempo si è scusata.

Ma le lacrime di coccodrillo, in questo caso, non sono naturali.

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Link alla fonte dell’articolo:

Da il Fatto Quotidian.it – Cassola – Vicenza – La famiglia è solo quella naturale

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