Comune di Cassola

Progetto AcquaPark, dove eravamo rimasti?

Riprendiamo da Cassola.info un interessante articolo relativo alla piscina di Cassola.

Creato da simone il 11 Marzo, 2014 – 09:45

Da così .........

Da così ………

Dove eravamo rimasti?

Così esordiva ad ogni puntata del suo programma un noto conduttore televisivo, e noi, con la giusta dose di umiltà, lo facciamo nostro per riproporre un interessante articolo comparso in un noto blog bassanese a cura del dott. Alessandro Tich, proveniente dall’associazione “Liberamente Cassola”.

Sembra che il tempo si sia fermato, perchè a tutt’oggi nulla sembra sia cambiato dalla data del 8 febbraio 2011, in cui apparve questo articolo…sia ben chiaro usiamo il verbo “sembrare” perchè in più occasioni l’amministrazione comunale di Cassola ha comunicato che ci sono alcune cordate di imprenditori pronte a subentrare alla ditta Cosbau nel progetto AcquaPark.

Sicuramente ci saranno delle ” grosse” novità nei prossimi mesi (ndr non per niente si aprirà la campagna elettorale e allora col comodo scudo del discorso politico ai voglia a fare promesse) e non ci stupiremo affatto se l’ambizioso progetto natatorio ripartisse con un colpo di bacchetta magica, visto l’abilità politica della compagine cassolese.

Ai posteri l’ardua sentenza, a voi affezionati lettori il sempre gradito giudizio.

Le acque stagnanti dell’Acquapark

L’associazione “Liberamente Cassola” trasmette in redazione una nota sul blocco del cantiere del maxi-impianto natatorio di Cassola. “La Cosbau SpA, secondo il liquidatore fallimentare, era in dissesto già prima dell’acquisizione del progetto”

Le acque stagnanti dell’Acquapark

Il cantiere, fermo da mesi, dell’Acquapark di Cassola

A guardarlo così, passando per Borgo Isola in comune di Cassola, sembra proprio una cattedrale nel deserto.

Il cantiere di costruzione dell’Acquapark – il maxi-complesso natatorio e sportivo con piscina agonistica, piscine esterne, vasche per il fitness, palestre, area benessere, beauty solarium, ambulatori, negozi, bar e quant’altro – è bloccato da mesi a causa dei dissesti finanziari della Cosbau SpA, la società di Mezzocorona (Tn) che era stata incaricata dal Comune della costruzione dell’impianto secondo la formula del project financing.

Sull’argomento ritorna alla carica l’associazione “Liberamente Cassola”, che con il suo periodico locale – distribuito quattro volte all’anno alle famiglie cassolesi – e col suo sito internet svolge un’azione di costante pressing sulle principali questioni inerenti alla cosa pubblica e riguardo all’operato dell’Amministrazione comunale.
In particolare, l’associazione ha trasmesso una “nota di riflessione” alle testate giornalistiche locali – disponibile anche online sul sito http://www.liberamentecassola.it – che intende fare il punto sulla complessa situazione del cantiere congelato.

“Con una nostra nota di novembre 2010, pubblicata sui media locali – scrive la redazione di “Liberamente Cassola” – lamentavamo la scarsa informazione da parte dell’Amministrazione di Cassola riguardo l’Acquapark i cui lavori sono fermi da mesi.

La risposta del sindaco fu immediata, ma si limitava a ripetere le stesse cose che andava dicendo da mesi: “Cosbau in liquidazione”, “…stiamo cercando una ditta che subentri nei lavori”, “…è stato un grande “affare” da parte dell’Amministrazione che con soli 3,5 milioni di euro si porterà a casa un’opera da 18 milioni”. Insomma niente di nuovo”.

“Nei giorni prima di Natale 2010 – prosegue la nota – in quasi tutte le famiglie di Cassola è arrivato il numero di dicembre del notiziario comunale Punto Cassola e, ancora una volta, ci aspettavamo qualche nuova informazione, ma niente. L’unica notizia aggiuntiva è che stanno valutando come incrementare l’investimento, aumentando magari i servizi presenti nella struttura. Un articoletto che è sostanzialmente la fotocopia di quanto già ripetuto a luglio. Eppure qualcosa da dire ci sarebbe stato. Se non altro comunicare ai cittadini che proprio nel mese di dicembre 2010 è uscita la relazione ufficiale del Commissario che su nomina del Tribunale di Bolzano segue la liquidazione del Concordato Cosbau SpA.

Nella sua relazione il Commissario scrive molto chiaramente che già prima dell’acquisizione del progetto di Cassola la Cosbau aveva “una struttura finanziaria squilibrata a causa del pesante indebitamento” e che “a peggiorare ulteriormente la situazione finanziaria della società hanno contribuito alcuni investimenti nel project financing”, tra cui proprio il nostro Acquapark, ora difatti completamente bloccato”.

“A chi si sia rivolta l’amministrazione del comune di Cassola per conoscere la situazione economica della Cosbau, prima di celebrare questo matrimonio, noi non sappiamo – prosegue la redazione di “Liberamente Cassola” -. Ma visti i risultati tanto valeva consultare l’oroscopo o magari…scrutare nei fondi del caffè, prima di accettare l’offerta della ditta trentina.

Ma Punto Cassola tace, su questo. Certo, non è piacevole per l’ex sindaco Antonio Pasinato far sapere ai cittadini di essere stato un po’ sprovveduto a credere nell’affidabilità della ditta Cosbau per il solo fatto (così ha detto in Consiglio comunale alla consigliera Tessarolo) che le banche le avevano concesso un buon credito.

Sprovveduto nel senso che, indagando meglio, era possibile intuire (o, se non altro, sospettare) lo squilibrio della struttura finanziaria della ditta Cosbau.”

“Nella sua relazione – continua il testo – il Commissario liquidatore aggiunge inoltre che da novembre è in corso una approfondita ispezione della Guardia di Finanza sulla contabilità della Cosbau, cosa che di sicuro non agevolerà le operazioni per sbloccare i vari progetti in corso. Nel frattempo le abbondanti piogge di quest’inverno non sembra siano state un toccasana per i lavori fin qui realizzati sul cantiere, e a passare da quelle parti mette tristezza il degrado di quella zona, un degrado che i cittadini di Cassola hanno pagato finora a caro prezzo”.
“E l’Amministrazione – conclude l’intervento – che ha scelto un costruttore di provata scarsa solidità e un progetto che al buon senso dei più appariva irrealizzabile, invece di spiegarci cosa intende fare delle fideiussioni previste da contratto, o come intende rimediare, addirittura vuole incrementare l’investimento…come se quello che è stato fatto finora non bastasse!”

Per chi volesse approfondire la questione – informano ancora i redattori del periodico – sul sito internet dell’associazione è a disposizione la relazione completa del liquidatore fallimentare.

A così.

A così.

Aggiungiamo un paio di righe, in paesi o cittadine limitrofe, con molta meno spesa, hanno ad oggi una piscina perfettamente funzionante e frequentatissima, non hanno strascichi legali, non hanno buttato al vento centinaia i migliaia di euro, è vero, forse non ci saranno vasche per il fitness, palestre, area benessere, beauty solarium, ambulatori, lussuosissimi negozi, bar e quant’altro, ma hanno una piscina a cui i cittadini possono accedere.

Chissà forse si voleva lasciare un monumento ad imperitura memoria di un’epoca, purtroppo i conti si fanno con l’oste e ad oggi l’oste ci lascia solamente debiti e un colossale rudere a memoria del “Chi troppo vuole nulla stringe”

Ma mai paura, stanno compensando, forse la megapiscina non verrà terminata, ma in compenso si stanno realizzando megacapannoni a ridosso di zone residenziali, i cittadini saranno contenti ugualmente?

Pubblichiamo in allegato un interessante articolo:

I Flop da record di Comuni e Privati – La Deriva del Sistema Piscina:

E a questo link, dal Tribunale di Bolzano la Procedura di Concordato della Cosbau

Procedura di Concordato

Che brutta cosa internet, per qualcuno il semplice fatto che certi documenti, riservati fino a poco tempo fa ai soli addetti ai lavori, vengano diffusi a livello capillare tre chi “Non dovrebbe mai sapere” è uno smacco incredibile, per altri, fortunatamente i più, è solamente la dimostrazione che il diavolo fa le pentole, ma difficilmente i coperchi, prima o poi salta sempre tutto fuori.

E concludiamo riproponendovi i video dell’inaugurazione della piscina di Cassola, buona visione.

Andriollo e Miotti. Inaugurazione centro natatorio a Cassola e palestra.

 

Andriollo ispeziona il cantiere Acquapark a Cassola.

 

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One thought on “Progetto AcquaPark, dove eravamo rimasti?

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