Comune di Cassola

S. Pasinato mette in allarme il paese solamente per raccogliere consensi?

E’ quanto si legge in una lettera aperta fatta pervenire, e pubblicata, su un quotidiano locale da un noto avvocato di Cassola.
Ve la riproponiamo, tal quale ……. come direbbe qualcuno.

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Cassola – Sulla Nuova Valsugana

Progetto nuova Statale 47, macchè squarcio in paese.

Caro cronista,

Come avete scritto, il progetto della Superstrada Valsugana ha avuto il parere positivo della Commissione ministeriale di Valutazione di Impatto Ambientale (Via).

Per la parte riguardante l’attraversamento del centro di Cassola, il progetto è stato però stralciato dalla commissione in accoglimento della richiesta dell’amministrazione comunale. Il sindaco Silvia Pasinato, ne ha rivendicato il merito, aggiungendo che “l’attraversamento del centro di Cassola avrebbe squarciato in due il paese”.

Affermazione questa che non risponde a verità perché quel progetto, per quanto criticabile e migliorabile, certamente non avrebbe squarciato in due il paese.

Vero è che esso ricuciva il paese, attualmente diviso, proprio in centro, dalla ferrovia.

Era, infatti, prevista una galleria di circa un chilometro che avrebbe permesso il passaggio sotto il paese, come una metropolitana, sia della nuova strada che della ferrovia.

Che il sindaco diffondesse, sull’argomento affermazioni distanti dalla realtà, già lo segnalai, senza poi essere smentito, in un mio precedente intervento su questo giornale, nell’ottobre 2010.

Non conosco gli argomento con i quali il sindaco ha ora convinto il Ministero dell’Ambiente a stralciare l’attraversamento di Cassola.
Comunque sia, nei confronti del suo paese, il sindaco non poteva prendersi il lusso di non dire la verità.

Come si spiega dunque tale comportamento?

La risposta è molto semplice. Se il sindaco avesse detto il vero sul progetto non avrebbe più potuto allarmare i cittadini con il paventato squarcio del paese. Ed in mancanza di tale quadro allarmistico, creato a suo tempo ad arte, con le dichiarazioni del viadotto dietro la chiesa, egli anziché attribuirsi un merito che, peraltro, merito non è, dovrebbe ammettere di aver boicottato l’opportunità di ricucire il centro del suo paese, diviso da ormai cent’anni, dalla ferrovia.

Altra domanda, perché tanto dispregio per ogni elementare principio di correttezza la cui osservanza è legittimo attendersi da ogni sindaco ed, a maggior ragione da chi, come Silvia Pasinato, distribuì crocifissi in consiglio comunale ed ospitò nello stadio del comune una veggente di Medjugorie?

Anche qui la risposta mi pare semplice: per raccogliere consenso, con ogni mezzo, e per nascondere l’incapacità di risolvere un problema vecchio di decenni: quello del passaggio della Nuova Valsugana a Cassola.

Che il problema rimanga irrisolto, lo precisa del resto, nel parere, la stessa Commissione che ha valutato l’impatto ambientale dell’opera, là dove ha affermato che dell’attraversamento di Cassola bisognerà tornare a parlarne, prima o poi.

Possiamo consolarci con il fatto che quello della Nuova Valsugana non è l’unico grosso problema, che abbiamo in sospeso.

Di recente l’amministrazione Pasinato (padre e figlia) ha guadagnato a Cassola un altro primato.

Mi riferisco all’avvenuto inserimento della piscina (al momento uno scatolone di ghiaia) nell’elenco delle opere incompiute (e incagliate), stilato, a livello nazionale, dal Ministero delle Infrastrutture.
Una cosuccia da 18 milioni di euro, secondo quanto riportato dalla stampa, di cui persino Roma ha voluto prendere nota.

E voglio sperare che i cittadini di Cassola facciano altrettanto,

per entrambi i sospesi.

Avv, Giampietro Nichele
Cassola

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Ci limitiamo ad aggiungere solo un paio di informazioni:

Di seguito i link al BUR della Regione e l’allegato con le prescrizioni tecniche del 13 dicembre 2011 si è scritto giusto 2011.

Regione Veneto – BUR n.1 del 3 gennaio 2012

Allegato A alla Dgr n.2182 del 13 dicembre 2011

Dove tra l’altro scrivono:

PRESCRIZIONI TECNICHE

Si prescrive che, in sede di SIA, venga inserita ed approfondita l’alternativa progettuale che prevede di dare continuità all’itinerario Bassano-Castelfranco, in luogo dell’attraversamento in corrispondenza dell’abitato di Cassola …….

Non hanno fatto altro che applicare quanto, di fatto, già previsto, nulla di più nulla di meno!

E ne avevano discusso anche su Bassano net in un articolo pubblicato nel lontano 5 aprile 2012.

Bassano net – 5 aprile 2012: Cassola: Urge un incontro pubblico sulla Valsugana, Spiacerebbe trovarsi con un comune spaccato in due e un sindaco che si trincera dietro a un ‘non sapevo nulla’

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