Aggiornamenti dal fronte/Informazione/Strade e Ferrovie

ASSEMBLEA PUBBLICA DEL 20 MARZO 2013

 

 

ASSEMBLEA PUBBLICA DEL 20 MARZO 2013

Presso l’Auditorium Vivaldi di Cassola alle ore 20,30

Il progetto di Finanza in Veneto e lo sperpero dei soldi pubblici – Interverrà Ivan Cicconi

Antimafia Sociale – Interverrà Don Tellatin

ECO 20-03-13 G

 

Da diversi anni ci ossessionano con un ritornello:

lo Stato e i vari Enti pubblici sotto ordinati non sono più in grado di reggere i costi per la realizzazione delle grandi infrastrutture necessarie all’ammodernamento del nostro paese.

 Allora che fare?

Si è pensato bene di affidarsi alla “generosità” di imprenditori privati che si propongono (anche laddove non sembrava servisse) di realizzare le opere necessarie in cambio della gestione delle stesse per un certo numero d’anni.

E “Voilà” ecco spuntare il “Project Finacing” (italianizzandolo diventa “Progetto di Finanza”).

Fin qui niente di male se in Italia si operasse come negli altri paesi civili, dove chi si “propone” presenta il progetto, le modalità di realizzazione, i piani economici e quelli relativi alla successiva gestione, e, una volta terminata l’opera, se i conti non tornano, o se la gestione costa più di quanto avevano previsto sono e restano problemi del proponente, questo di solito è chiamato “Rischio d’Impresa” e tutti i nostri piccoli, medi e anche qualche grande imprenditori li conoscono molto bene.

Nel “Bel Paese” invece non funziona così, abbiamo prima rinunciato al controllo delle tariffe di gestione, poi, su pressioni dei proponenti abbiamo dilatato fino a 50 anni le concessioni sulle opere aventi valore superiore al miliardo di Euro, e da ultimo abbiamo defiscalizzato le opere in progetto di finanza, niente male vero?

Ma per qualcuno tutto ciò non era ancora sufficiente, e la Regione Veneto è stata ancora più generosa: infatti per i lavori della Superstrada Pedemontana Veneta si è accollata l’onere della copertura degli eventuali mancati introiti, qualora ci fosse un minor traffico rispetto a quanto i proponenti hanno previsto, eliminando così del tutto il rischio d’impresa.

 A chi non farebbe gola un contratto siffatto?

 Ecco allora spuntare nel Veneto una miriade di grandi Progetti di finanza di cui per alcuni non sapevamo neanche di aver bisogno, come l’ospedale di Santorso ad esempio, e allora è arrivato il Mose, nuove strade, ospedali, aeroporti ecc. ed il tutto con un enorme spreco di territorio e di risorse.

Ma alla fine chi paga tutto questo?

Naturalmente il solito polentone veneto!

Anche chi vive lontano dalla S.P.V. ed è rimasto a casa, tranquillo, davanti al televisore ad ascoltare gli “Imbonitori”, che ci raccontavano e raccontano ancora quanto sia indispensabile, quanto migliorerà la percorribilità, che grande opportunità sia per il Veneto e le sue imprese, insomma quanto sia grande la necessità di una Pedemontana di tale dimensioni con un impatto devastante sul territorio, o della eguale indispensabilità di una Valsugana che massacrerà il territorio da Cassola a Primolano prima o poi, purtroppo, si renderà conto, che sono solamente soldi buttati al vento, territorio perso e per i tanti che ci vivranno a fianco vorrà dire Invivibilità, questa è la sorte che ci spetta:

Oggi abbiamo una Gasparona scorrevole e gratuita che, con un piccolo ampliamento, su terreni in larga parte già espropriati e l’eliminazione degli attraversamenti a raso sarebbe stata del tutto adeguata ed efficiente, altrettanto dicasi di una Valsugana cui bastava risolvere il problema del tratto Solagna Carpané, per il quale del resto, c’era già un accordo con le Amministrazioni della vallata.

 Domani pagheremo un caro pedaggio anche per andare o lavorare!

Guardate il bell’esempio del vicino ospedale di Santorso (non parliamo poi di quello di Mestre!) o del passante di Mestre, bisogna pagarsi anche il parcheggio per accedere al “nostro” ospedale per non parlare di tutto il resto dei servizi e dei costi delle attrezzature scientifiche che vengono fornite dal proponente.

Pagheremo noi con ticket sempre più onerosi e con appuntamenti sempre più dilazionati nel tempo, che giocoforza ci spingeranno ad usufruire di studi medici privati del tutto a nostro carico.

Ma non paghiamo già il Servizio Sanitario Nazionale con i contributi che vengono prelevati automaticamente dalle  nostre buste paga?

E allora? Perché pagare ancora per un qualcosa che rientra nei nostri sacrosanti diritti e sancito molto chiaramente nella nostra Costituzione?

E cosa dire di truffe, di omesse fatture, dei casi di corruzione e chi più ne ha più ne metta,  di cui anche in questi giorni, sui nostri giornali, nella nostra Regione, dei nostri Politici ed Amministratori   leggiamo l’operato?

Speriamo che anche nel Veneto sia tolto finalmente il coperchio alla pentola del malaffare e dell’appropriazione continua e costante dei nostri soldi e delle nostre risorse.

Ecco alcuni dei motivi per cui è importante essere presenti

al Vivaldi il 20 marzo.

l’Ing. Ivan Cicconi è uno dei massimi esperti di appalti pubblici e ci spiegherà cosa vuol dire, come dovrebbe essere e come invece viene attuato in Italia, in particolare nel Veneto, il Progetto di Finanza.

Don Luigi Tellatin è il Refente di “libera” nel Veneto e ci illustrerà i pericoli di eventuali infiltrazioni criminali negli appalti delle grandi opere pubbliche.

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