Aggiornamenti dal fronte/Comune di Cassola

MUTI, CIECHI e SORDI ………

Muti, per non rispondere alle domande dei cittadini,

Ciechi, di fronte all’evidenza dei fatti,

Sordi, di fronte alle richieste di autorevoli organizzazioni.

Queste sono le nostre amministrazioni, IMPERATIVO per loro cementificare, asfaltare, trasformare da agricolo a industriale, espropriare per pubblico interesse, poi magari ci fa su la fabbrichetta il nostro vicino di casa, ecco cosa fanno le nostre amministrazioni invece di attivarsi per quello che sono pagati.

Ascoltare i cittadini che li hanno e anche non li hanno, votati, curare gli interessi dei cittadini tutti e non dei soliti pochi, in nome di una crescita impossibile a queste condizioni.

Continuano a creare nuove zone industriali e commerciali che a breve saranno abitate solamente dai fantasmi del capitalismo, come ormai avviene nei moltissimi stabilimenti in vendita o in proposta di affitto, stabilimenti con serramenti arrugginiti, muri scrostati, porte cigolanti e attrezzature abbandonate, questo, purtroppo, è il ritratto dell’economia Veneta in questo momento.

Sono più gli stabilimenti chiusi che quelli funzionanti, ma loro continuano a far costruire mega strade a pagamento per un trasporto su gomma che stà languendo e soffrendo una crisi come mai si sarebbero aspettati. Fanno aprire mega complessi commerciali, ma per vendere a chi?

E’ notizia di questi giorni di come gli Italiani abbiano dovuto contenere le spese di fronte ad un costo della vita sempre più alto, e davvero pensate che questi centri commerciali portino benessere alla collettività o saranno un’ulteriore spinta per la definitiva chiusura delle poche “Botteghe” rimaste aperte nei centri cittadini?

Per la prima volta, dopo anni, anche neri, sono in calo addirittura le vendite di apparecchi per la telefonia mobile e voi pensate davvero che aprendo altri negozi gli Italiani vadano a cambiare il loro telefonino?

Perfino CONFINDUSTRIA, CONFOCOMMERCIO, CONFARTIGIANATO E CONFCOOPERATIVE chiedono a gran voce “Basta sprecare il territorio, ma VOI delle amministrazioni locali continuate a far cementificare in nome di una crescita che mai potrà essere realizzata con questa metodologia..

Tratto dal sito: Salviamo il Paesaggio – Difendiamo I Territori

http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2012/12/veneto-un-appello-delle-forze-economiche-e-produttive-per-fermare-il-consumo-di-suolo/

 Veneto: un appello delle forze economiche e produttive per fermare il consumo di suolo.

Su tutti i quotidiani veneti in questi giorni è comparso un eloquente messaggio a tutta pagina rivolto alla Regione Veneto e firmato dalle principali Organizzazioni imprenditoriali (Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, Confcooperative).

“Basta sprecare territorio!” recita a caratteri cubitali l’incipit del messaggio, che chiede alla Regione l’impegno ad affermare un modello di sviluppo basato non più sul consumo di suolo, ma sulla valorizzazione e rivitalizzazione delle città e dei territori.

basta_sprecare_territorio_veneto

Questa la pagina comparsa in questi giorni sui principali quotidiani veneti.

Dare attuazione ai provvedimenti in tema di riconoscimento e tutela del paesaggio, contenuti nella Convenzione Europea del Paesaggio.

Intraprendere un’azione di Governo Locale condivisa per ridurre a zero il consumo di suolo;

Imporre rigorosi criteri di efficienza negli strumenti di governo del territorio per soddisfare i bisogni attraverso la riqualificazione, il miglior uso delle superfici già urbanizzate e la rivitalizzazione dei centri storici;

Esercitare un maggior controllo sugli Enti Locali in materia di nuovi insediamenti;

Regolare gli insediamenti da riqualificare nel rispetto ambientale: risparmio e fonti energetiche rinnovabili;

Bloccare qualsiasi nuova area produttiva e commerciale nelle periferie e in prossimità dei caselli autostradali.

E’ un segnale molto chiaro e importante che testimonia come anche le forze economiche e produttive abbiano compreso che il futuro non può più essere affidato al “nuovo mattone” e un segnale forte nei confronti delle sensibilità del mondo politico e degli amministratori pubblici.

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E probabilmente proprio per dare adeguata risposta a questo appello a più voci, che gli amministratori del comune di Cassola hanno pensato bene di fare un accordo programmatico, separato ed al di sopra di quanto previsto dall’articolo di legge che loro richiamano in delibera, con il commissario per l’emergenza stradale in Veneto e dare il via a tutta una serie di iniziative che vanno esattamente al contrario di quanto la logica e l’intelligenza vorrebbero.

Ecco pubblicata su bassano net l’ultima “felice”iniziativa degli amministratori di Cassola.

Cassola, “pubblica utilità” per due nuovi insediamenti attigui alla SPV.

Due aziende private apriranno due nuovi stabilimenti a San Zeno di Cassola a ridosso della Superstrada Pedemontana. A fronte del cambio di destinazione urbanistica, finanzieranno la realizzazione del prolungamento di via Croceron

Alessandro Tich

Tich

http://notizie.bassanonet.it/attualita/12241.html

10 gen 2013 17:54

Cassola

Il tratto della SPV all’altezza di San Zeno di Cassola

Si chiama, in termini burocratici, “Accordo di programma aperto anche al privato”.

Personaggi ed interpreti del protocollo in questione: il Comune di Cassola, il Commissario per la SPV Silvano Vernizzi (ovvero “Commissario delegato per l’emergenza determinatasi nel settore del traffico e della mobilità nell’area interessata dalla realizzazione della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta”) e le due aziende private Animo Srl e F.lli Artuso Srl.

La prima, attualmente ubicata in via dell’Industria, nella frazione di S.Anna a Rosà, è definita nel testo dell’accordo come “un’azienda leader nel settore dell’abbigliamento sportivo e in particolare nelle discipline del golf e dell’equitazione, ambito nel quale è riconosciuta a livello mondiale come attività di nicchia economica”. La seconda, con sede in via Croceron nella frazione di San Zeno a Cassola, opera invece “prevalentemente nell’ambito delle attività riconducibili al trasporto su gomma”.

Le ditte Animo e F.lli Artuso, nonostante i tempi di magra, registrano un’attività in espansione e sono accomunate dalla medesima esigenza: quella di incrementare il volume di affari in una nuova, e più ampia, sede produttiva.

L’azienda rosatese, in particolare, ha raggiunto un accordo di acquisto con i proprietari di una superficie agricola in Comune di Cassola, nella frazione di San Zeno, “in un’area prospiciente l’attuale superstrada Thiene-Bassano (futura Pedemontana Veneta)”, dove sarà edificato – con relativo cambio di destinazione urbanistica dell’area – il nuovo stabilimento produttivo.

La F.lli Artuso, dal canto suo, “ha già individuato un’area di proprietà, sempre situata in località San Zeno” – e sempre prospiciente alla futura SPV – per la realizzazione “di un fabbricato produttivo ad uso magazzino per la logistica e per ricovero automezzi”.

Cosa c’entrano le due imprese private con la pianificazione urbanistico-viabilistica correlata alla realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta?

Andiamo per ordine. Lo scorso 27 dicembre, presso la sede del Commissario delegato SPV Vernizzi a Mestre, si è tenuta la “Conferenza dei Servizi decisoria” indetta dal sindaco di Cassola Silvia Pasinato, su richiesta delle due società private, per la definizione e la stipula dell’accordo di programma.

Presenti all’incontro il Comune di Cassola (rappresentato dal sindaco Pasinato), il Commissario Vernizzi, la Animo Srl (col legale rappresentante Alberto Vriz) e la F.lli Artuso Srl (col legale rappresentante Pierangelo Artuso).

Con la firma del documento le due aziende private, a fronte del cambio di destinazione d’uso delle aree dei due nuovi insediamenti, si impegnano a garantire un’adeguata contropartita. La Animo Srl, in particolare, si accollerà i costi di realizzazione – quantificati “in via presuntiva” in 250mila euro – del prolungamento della strada comunale di via Croceron a San Zeno di Cassola fino all’allacciamento a via Rosà e quindi “alla viabilità di accesso alla Superstrada Pedemontana Veneta (Circonvallazione Sud di San Zeno)”. Oltre al versamento di un’ulteriore somma al Comune di Cassola, a titolo di perequazione urbanistica, per un totale (prolungamento di via Croceron compreso) di oltre 292mila euro.

La F.lli Artuso cederà invece gratuitamente al Comune di Cassola “i terreni di proprietà sui quali verrà realizzato il prolungamento di via Croceron (Circonvallazione Sud di San Zeno)”.

Insediamenti privati, pubblica utilità

Per il Comune di Cassola, la realizzazione dei nuovi insediamenti produttivi e il prolungamento di via Croceron “rispondono ad esigenze di pubblica utilità”.

“L’insediamento nel territorio comunale di Cassola di un’azienda come Animo Srl (…) – si legge nel testo dell’accordo – accresce il prestigio del tessuto produttivo locale e rappresenta un fattore importante di sviluppo occupazionale”, mentre il nuovo stabilimento F.lli Artuso “consente di delocalizzare verso la periferia un’attività produttiva che attualmente insiste nella zona centrale di San Zeno, alleggerendo il carico viabilistico di tale area e indirizzandolo in zona più periferica, a fregio della Superstrada Pedemontana Veneta”.

Gli impegni assunti da entrambe le ditte, inoltre, consentiranno “di concretizzare in tempi rapidi quel collegamento viabilistico di accesso alla Superstrada Pedemontana Veneta che è già previsto dal Comune di Cassola nella vigente pianificazione urbanistica. Trattasi della Circonvallazione Sud di San Zeno, il cui finanziamento il Comune di Cassola già nel 2010 aveva richiesto al Commissario delegato nell’ambito del quadro delle opere compensative alla stessa Pedemontana Veneta.

” Da qui “l’interesse pubblico per il Comune di Cassola, che vedrebbe realizzata la strada in questione in tempi celeri; ma anche l’interesse pubblico per il Commissario delegato poiché l’intervento economico del privato consentirebbe di ridurre notevolmente i costi delle due opere compensative richieste dall’Amministrazione comunale cassolese”, tra le quali “vi è anche la Circonvallazione Sud di Cassola, e il relativo sottopasso ferroviario”.

Nella Conferenza dei Servizi del 27 dicembre, come attesta l’Amministrazione di Cassola, “è stato verificato il consenso unanime dei soggetti interessati ed è stato contestualmente sottoscritto l’accordo di programma”.

Nel prossimo consiglio comunale di Cassola è stata quindi inserita all’ordine del giorno una proposta di deliberazione per la ratifica dell’accordo medesimo, rispetto al quale, nei successivi 20 giorni, chiunque potrà presentare osservazioni in merito.

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E nel corso dell’ultimo consiglio comunale il sindaco, tra un messaggino e l’altro, indicando i cittadini presenti in sala ha detto, e cito “DI FRONTE ALL’IGNORANZA” e anche se la frase non verrà trascritta, (oltre tutto l’albo on line delle trascrizioni del comune di Cassola è ancora fermo al mese di novembre dello scorso anno, che rapidità vero? Ci chiediamo questa inefficienza è dovuta a cause di forza maggiore, a cause divine, per non voler diffondere chissà quali segreti di stato? o solamente alla pigrizia) ci si chiede chi siano i veri ignoranti, dov’è questa lungimiranza, come possono pensare di realizzare una di strada a fronte di un progetto non ancora definitivo della SPV? (forse in fase di accordo hanno ricevuto assicurazioni in tal senso?) dove sono andate a finire le parole dette da un altro autorevole membro della maggioranza “Siamo qui anche per difendere l’ambiente e la vivibilità del territorio”

Loro, così come un altro illustre esponente dell’amministrazione di Rosà, continuano a chiamarle opportunità, ma per chi, a che prezzo, e cosa avrà in cambio la comunità tutta a fronte di questa ulteriore cementificazione definita di “Pubblica Utilità” ?

Lasciamo a voi la risposta ……………

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8 thoughts on “MUTI, CIECHI e SORDI ………

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