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Notizie dal Gazzettino

Dal Gazzettino.it

CASSOLA/ROSSANO Gassificatore,

l’azienda smentisce le voci sul ritiro del suo progetto,

La Karizia non fa marcia indietro

Parla Giorgio Ferronato: «Convinti che il progetto sia giusto, mai informato il Comune»

Venerdì 11 Maggio 2012,

Il progetto del gassificatore va avanti. Ad annunciarlo è lo stesso responsabile Giorgio Ferronato, uno dei titolari della Karizia Tecnology. Dopo mesi di silenzio per non alimentare tensioni, il rappresentante dell’azienda di Cassola mette in chiaro la sua convinzione: sull’impianto di smaltimento rifiuti si son fatti tutti un’idea sbagliata, nessuno conosce bene il problema.
Perché siete certi che la gente non conosca il progetto?
«Perché non abbiamo mai potuto spiegarlo. Se volessimo far nascere un mostro non ci saremmo esposti in prima persona, cosa che abbiamo fatto in quell’assemblea in cui non ci hanno fatto parlare. Anche in seguito, nessuno si è mai attivato per avere un confronto con noi, i politici si sono schierati senza conoscere e il Comitato ha fatto intervenire solo tecnici da cui sapeva di avere un appoggio».
Quindi nessuna possibilità di un vostro passo indietro?
«No, non c’è nessuna intenzione di ritirare il progetto perché non abbiamo nulla da temere. Il terreno ha le caratteristiche necessarie per ospitare l’impianto, il parere dell’Arpav è positivo. E resterà positivo anche dopo l’iniziativa della Provincia, perché il progetto prevede il trattamento di soli rifiuti prodotti in Veneto».
Ma qualcuno ha provato a chiedervi di ritirarvi?
«Nessuno ci ha mai contattato».
Siete davvero convinti che non ci siano pericoli?
«Ripeto: abbiamo fatto tutto correttamente, nel rispetto della legge, anche in ragione dell’investimento. Siamo convinti della bontà del progetto e se la gente non l’ha capito è per la cattiva informazione di questo periodo».
Non credete nemmeno che in questi mesi siano emerse criticità dal punto di vista legale e tecnico che avevate tralasciato?
«Tutte le obiezioni alle critiche pervenute sono spiegate nel progetto stesso. La competenza per il V.I.A. sarebbe stata della Regione, che però con una legge di alcuni anni fa ha delegato alla Provincia le procedure relative a questi tipi di impianto. Parlano di problemi per l’ambiente circostante quando passeranno nella zona un massimo di 20 veicoli al giorno, mentre nelle vicinanze avremo una superstrada che di veicoli in transito ne prevede al giorno 13 mila. Falso anche il discorso sull’energia richiesta per far funzionare l’impianto, che è a ciclo continuo: il gas prodotto dal trattamento dei rifiuti viene pulito e iniettato in alcune turbine per l’autoalimentazione, senza emissioni».
Conferma che il Comune di Cassola non sapeva?
«Confermo. Rispettando la normativa non avevamo bisogno di chiamare in causa il Comune»
Neanche per una questione di trasparenza?
«Da parte nostra non c’era la necessità di far sapere, anche perché non vedevamo motivo per sollevare tensioni. Se informavamo gli amministratori questi potevano agire per tempo coinvolgendo i cittadini, e noi non arrivavamo nemmeno a presentarlo, il progetto».
Conoscete gli amministratori di Cassola?
«Chiaramente sì. Lavoriamo qui da 25 anni, abbiamo presentato diverse richieste in Comune e siamo entrati in contatto con tutte le amministrazioni comunali. Resta il fatto che quella zona non l’abbiamo fatta noi: l’abbiamo trovata con le caratteristiche adatte per il nostro progetto».
E conoscete la ditta Ecotrasporti? Saranno i vostri “vicini di casa”, con un impianto che tratta le stesse tipologie di rifiuti e ha lo stesso progettista.
«Sono tutte coincidenze. La Ecotrasporti non la conosco. Certi materiali sono gli stessi perché le richieste si fanno per grandi categorie di rifiuti e ognuno cerca di allargare il più possibile i rifiuti da trattare. Anche il progettista è una casualità: Rigoni è un professionista e porta avanti le sue pratiche. A noi non ha mai parlato del suo lavoro per le altre ditte, nel rispetto del suo segreto professionale».

Insomma, coscienza pulita?
«Certo. Siamo consapevoli di fare qualcosa di buono, che darà possibilità di lavoro senza nuocere al territorio e alla gente. Quando ci accusano di voler uccidere la gente il mio stato d’animo non è sollevato ma vado avanti».

Il gazzettino.it

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IL GOVERNATORE

“E Zaia invita a contestare l’impianto ma

avverte: «Decidono i tecnici e la legge»”

Venerdì 11 Maggio 2012,

CASSOLA – (C.S.) Se Schneck in Provincia si è sbilanciato promettendo la sua battaglia contro il parere Arpav, alcuni giorni fa il Governatore Luca Zaia, rispondendo alla domanda degli esponenti del Comitati di Cassola e Rossano, durante il suo intervento a conclusione della campagna elettorale di Rosà, ha preso una posizione più istituzionale sull’argomento, in vista di un probabile approdo in Regione della pratica gassificatore (che ha chiamato un paio di volte, con un lapsus, “rigassificatore”).
«Tutti sanno come la penso in materia di ambiente e cemento» ha spiegato Zaia, invitando il Comitato e i Comuni ha fare la loro battaglia nel modo migliore opponendosi con le osservazioni e con ogni altro mezzo. Ma ha anche avvertito che va rispettata la legge: «Non sono io che posso dire no al progetto, ci sono semmai competenze dei settori tecnici dai quali arriveranno le decisioni che io dovrò sottoscrivere».

Il gazzettino.it

 

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8 thoughts on “Notizie dal Gazzettino

  1. ……………… Da parte nostra non c’era la necessità di far sapere, anche perché non vedevamo motivo per sollevare tensioni. Se informavamo gli amministratori questi potevano agire per tempo coinvolgendo i cittadini, e noi non arrivavamo nemmeno a presentarlo, il progetto ………………………

    Ma leggete cosa dice, è assurdo, inconcepibile, ma in che mondo viviamo, e noi dovremmo credere a questi elementi?

    • sono tutti coinvolti quindi si lavano le mani l’uno con l’altro e scaricano il barile sulla cittadinanza DIABOLICA e MALIGNA, poverini sono vittime…e noi cittadini sovrani non abbiamo il diritto di sapere se qualche folle ci vuol costruire una seveso o una chernobil dietro casa e dobbiamo starcene zitti ed accetare i loro sotterfugi.

  2. Giorgio Ferronato potevi andare agli incontri PUBBLICI quando volevi e dire la tua… ne sono stati fatti molti…vieni al prossimo visto che fai la vittima.
    Evidentemente se hai qualche scheletro nell’armadio, da non presentarti, non è certo colpa dei cittadini che vogliono difendersi dalle tue azioni e da quelle della Karizia.

  3. per chi non avesse ancora capito la politica tradizionale funziona cosi’: bla bla bla…e poi $$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$!!!

  4. Volevo segnalare che la convenzione di Aarhaus che l’Italia ha sottoscritto, stabilisce che il cittadino ha diritto di essere informato ha diritto di partecipare ai processi decisionali ha diritto di essere coinvolto e consultato nelle scelte ambientali che lo riguardano e che toccano la salute e l’ambiente.
    Poi c’e’ la direttiva 2011/92/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 13.12.2011 concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati in vigore dal 17 febbraio scorso.”La direttiva garantisce la partecipazione del pubblico, sin dalle prime fasi, alle procedure decisionali in materia ambientale in modo da adottare decisioni con cognizione di causa.
    Ma io mi chiedo, tutti questi diritti dei cittadini si sono mai visti applicati?

  5. Ma dove abita Giorgio Ferronato?
    Scommetto non proprio vicino a dove “vorrebbero” costruire l’inceneritore!

    Lui dice, a proposito della trasparenza: «Da parte nostra non c’era la necessità di far sapere, anche perché non vedevamo motivo per sollevare tensioni. Se informavamo gli amministratori questi potevano agire per tempo coinvolgendo i cittadini, e noi non arrivavamo nemmeno a presentarlo, il progetto».
    Perchè mai avrebbe pensato che si sarebbero sollevate tensioni?
    Forse perchè altri cittadini lontani dal sito previsto per l’inceneritore, trovandosi troppo distanti, l’avrebbero voluto più vicino? E sarebbero entrati in conflitto con gli abitanti di Cassola e Rossano che invece vogliono respirare solo loro l’aria pulita generata da un inceneritore e dal via-vai di camion che sarebbero inoltre ben più di 20! Ma mi faccia il piacere di stare almeno zitto caro Giorgio Ferronato! Le assicuro che la trasparenza è un’altra cosa. E io alle coincidenze e a Babbo Natale ormai non ci credo più!

    E Zaia? Spero che il fatto di appellarsi a leggi e a pareri tecnici non sia un nobile modo di lavarsi le mani!? Visto che forse non sa neanche di quel che si parlava, confondendo un inceneritore con un rigassificatore!

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